| Quello di
sabato è stato uno dei migliori concerti heavy che si
sono visti a Sassari in questi ultimi anni. Non dico
questo perché sono l’ esterofilo di turno, anzi tutto
il contrario, ma l’atmosfera di festa e allegria rock
and roll che si respirava nel locale era al 100%… Il
concerto inizia con la stoner band cagliaritana Black
Hole Of Hulerja; peccato per il numeroso pubblico che è
rimasto fuori il locale a cazzeggiare in attesa della
"band di fuori" perdendosi una grande prova di
stoner rock. I simpatici cagliaritani col loro sound
fortemente influenzato dai Kyuss (per chi non lo
sapesse, i maestri del genere), hanno scaldato la gente
con un groove micidiale al limite del saturo eseguendo
diversi pezzi del loro album omonimo, di cui conoscevo
purtroppo solo N.Y. 54, ed una cover, appunto, dei Kyuss.
La performance è stata coinvolgente, senza nessuna
sbavatura da parte dei musicisti, a dimostrazione della
professionalità che la band ha acquisito negli anni.
Non a caso suoneranno ad Ottobre con gli americani
Alabama Thunderpussy in quel di Bassano. Il loro show
termina dopo una mezz’oretta e sinceramente avrei
voluto che durasse di più…. Passato un quarto d’ora
in cui il dj di turno ha scaldato il pubblico, sempre più
ubriaco e sconvolto, con vari classici del rock, salgono
sul palco gli inglesi Firebird e, stranamente, il locale
si riempe di gente assettata di hard rock ’70. Il
cantante e chitarrista Bill Steer (ex Napalm Death e
Carcass) ha attirato numerosi curiosi, che inconsapevoli
del suo nuovo corso, si aspettavano un qualcosa di grind…
bè penso che solo queste poche persone sono rimaste
deluse da una band di fottuto rock and roll. Gli
inglesi, sono risultati meno calorosi sul palco dei
Black Hole Of Hulerja, ma incredibilmente trascinanti,
grazie a dei riffs di puro hard rock alla Black Crowes o
per certi versi alla Pride and Glory… un live show al
fulmicotone intervallato da qualche ballads in cui il
pubblico estremamente ubriaco pogava come se stessero
suonando gli Hatebreed uahauaahah. In un’ora e mezza
di concerto la band ha proposto con un feeling
impressionante canzoni tratte dai loro tre album, per la
maggior parte dall’ultimo "No. 3" , in cui
c’è anche un tastierista stranamente assente in
questo concerto. Ovviamente il personaggio di spicco era
Bill Steer, bravissimo chitarrista dotato anche di una
armoniosa voce, che prima e dopo il concerto si fermava
per parlare con tutti, senza tirarsela mai! Un appunto
anche sul batterista, stile maiale inglese, che nel
momento in cui è mancata la luce ha intrattenuto il
pubblico con un piccolo drum solo (...che perla gioia
degli afficionados conteneva anche l'intro di "Run
To The Hills" ndSKAZ) e dopo il concerto ubriaco si
è messo a rockeggiare a suon di Led Zeppelin ecc...
Dopo la delusione di Cagliari per il poco pubblico
(l’ingresso costava 7 euro), per i Firebird è stato
un trionfo, chissà se pagando la stessa cifra anche
alla dolce vita l’affluenza sarebbe stata la stessa…
Rock and Roll!!!!
DEVASTO
mi va di scrivere anche a me un
paio di righe su una serata fantastica!!! due gruppi
ottimi e professionali sotto ogni punto di vista, un
pubblico che era giustamente quello delle grandi
occasioni, presenti infatti membri di tutti i gruppi
rock&dintorni della scena nord sarda e non solo...
Chi (povero scemo...) non è voluto venire si è perso
una splendida serata dove si è stati tutti assieme a
bere e scherzare... come dovrebbe essere sempre!!! I
Firebirds hanno dimostrato una grandissima umiltà
mescolandosi con la folla prima e dopo il concerto e
ballando rock'n roll in sala assieme a quelli che anche
dopo la fine dello show sono rimasti al locale...
raga... questa è la nostra
scena!!! che non c'era evidentemente non ci faceva
niente!!!
SkAZziO |
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