La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

REPORT: 
 
TITOLO OSSI ROCK FESTIVAL  
DATA 01/07/05
LUOGO Campo Sportivo - Ossi (SS)
AUTORE SkAZziO

...benvengano sempre queste iniziative nei piccoli centri della sardegna. Spesso mi è capitato sia di parteciparvi o di assistervi e, il tanto impegno di centri sociali e di aggregazione, coaudivato dal comune e altri enti, riesce a creare eventi sempre belli da vedere. E' stato così anche ieri a Ossi, dove su un bel palco realizzato con un service molto disponibile verso i gruppi partecipanti, si è tenuto questo piccolo fest assolutamente ben riuscito.

Aprono la serata i nostrani No Mercy, ancora una volta con qualche cambio in formazione. Il gruppo propone il suo power metal intriso di assoli di un po tutti gli strumenti, suonando pezzi propri e alcune cover di malmsteen. Li ho già visti all'opera parecchie volte ma questa in particolare l'esibizione non mi ha convinto totalmente, credo proprio per la necessità di affiatamento che necessita una band che si, esiste da più di un lustro, ma che ancora non trova una formazione definitiva. Sebbene quando suonano non sia ancora presente un pubblico numerosissimo, in ogni caso buona e perfetta come sempre l'esecuzione, così come la resa sonora che sarebbe stata perfetta se il suono di chitarra fosse stato più chiaro. Non ho assistito alla fine della loro esibizione perchè quella punto che hanno chiesto di spostare al microfono era la mia...

secondo gruppo sono i Rodeo Clown, oggi in formazione classica a 3 (bass+chit+batt), che saliti sul palco prendono subito in mano il pubblico con il loro spirito giocoso, che a mio avviso prende proprio perchè non è un atteggiamento, ma proprio un modo d'essere non impostato. E così il gruppo scarica il proprio repertorio per oltre 50minuti praticamente senza pause. Proposti gran parte dei brani del loro ultimo cd omonimo, più alcuni classici tratti dai precedenti loro lavori in studio. Tra una canzone, una gag e l'altra intanto inizia ad affluire un buon pubblico, e così sarà fino alla fine della serata un paio d'ore più tardi.

Dopo circa quindici minuti di cambio strumentazione ecco salire sul palco il gruppo di casa, gli Egomass. Avevo visto il gruppo per la prima volta circa 6 anni fa durante una rassegna/concorso in un ex locale di sassari, allora proponevano un thrash metal d'assalto. Ora il gruppo si è evoluto, e inoltre ha subito alcuni cambi di formazione; fattostà che il genere proposto è sempre vicino al thrash metal, ma assolutamente più attuale e vario. Le influenze sono tante, dal death al cyber a certe venatura un po più core. Il gruppo suona 6 pezzi tutti di propria fattura (ottima cosa) con cantato scream in italiano. Putroppo però non mi sento di esprimere un parere più approfondito perche il suono di chitarra era assolutamente pessimo e "cartoccioso", un vero peccato perchè la coordinazione tra i 4 membri degli Egomass si poteva vedere benissimo, peccato. Aspettiamo di sentirli in un'altra sede, magari dopo un soundcheck più approfondito.

In ultimo chiudono i ReelFiction, da poco tornati dalla germania con un nuovo minicd registrato sotto direzione e produzione di Sasha degli Helloween. Il gruppo in scaletta propone una decina di loro pezzi tutti tratti dagli ultimi 3 lavori, per poi esibire qualche cover "classica" per la gioia di un pubblico ora folto. L'esibizione è stata ineccepibile, suoni perfetti, esecuzione perfetta e senza sbavature, buon dinamismo. Particolarmente in giornata la sempre più brava Mary, che canta sempre perfettamente nonostante ieri anzichè il primo di luglio, poteva sembrare una giornata di febbraio. Grande prova anche del chitarrista Gianni, dotato di ottimo gusto nel riffing, nella scelta dei suoni (sempre perfetti, in ogni occasione) e che ieri si è esibito in alcuni brevi assoli, ma sufficienti a far capire il suo livello. Con il meedley dei Pantera il gruppo lascia il palco tra gli applausi e la folla si riversa al chioschetto.

Davvero una bella manifestazione, che ha risentito solamente della promozione fatta (poco) nei giorni precedenti, del tempo abbastanza ostile e in parte del pubblico arrivato tardi per godersi tutti e quattro i gruppi, non era la solita serata dove si poteva arrivare dopo le 24. Sperando che questo sia solo una prima edizione di una lunga serie, facciamo, comunque, un plauso allo staff dei 30 ragazzi che si sono mossi per organizzare il tutto.

 
 
 

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