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Esordisco
nel dire subito che è stata veramente una bellissima serata cui hanno
partecipato circa 200/300 persone che in comune avevano e hanno l’amore per
l’underground (ossia ottima musica),
il
casino e la birra (ovviamente a litri!!).
Appena
arrivato alle Cave, mi hanno subito colpito lo scenario, abbastanza “rozzo”
e che ben rappresentava il tipo di concerto, e l’atmosfera dallo stesso
emanata, assai cupa e gretta: proprio quello che ci vuole in queste occasioni.
Ma veniamo subito al concerto vero e proprio.
Il
primo gruppo a salire sul palco sono i MACHESCAZO, band di Cagliari, i quali
propongono un porno/death core suonato molto bene. Il trio inizia a scaldare
parte del pubblico con dei riff molto potenti e cattivi seguiti da una sezione
ritmica molto buona, ma la partecipazione al pogo non è numerosa (eppure ai
concerti metal si dovrebbe pogare fino alla morte!!).
Il
secondo gruppo ad esibirsi sono i cagliaritani death core metallers UNDERTACKING
RISKY, i quali propongono sette pezzi di buon metallo per le nostre orecchie,
fra cui tre cover (Master killer dei Merauder, Lockdown degli Obituary e Do Or Die
dei Fury of Five), eseguite abbastanza bene, anche se a mio avviso dovrebbero
curare un po’ di più la sezione ritmica, ma nel totale una buona prova per
loro.
Ecco
che gli U.R. lasciano il posto ai WORSTENEMY, quintetto oristanese che come al
solito ci stupisce per la cattiveria espressa nei loro pezzi. Il loro death
metal è eseguito in maniera più che soddisfacente e tra un pezzo e l’altro
non lasciano tregua ad un pubblico abbastanza coinvolto. La loro presenza sul
palco è stata impeccabile (anche se Fabio non avrebbe dovuto tagliarsi i
capelli eheheheh). Buona la prova del chitarrista solista Maurizio sempre
impeccabile nella esecuzione. E’ un gruppo molto interessante: continuate così.
Finito
lo show dei Worstenemy, sul palco fanno il loro ingresso i DOGGO: per loro è
stato un buon concerto, ma non posso sbilanciarmi essendone il batterista! Posso
solo accennare al fatto che il pubblico ha gradito la loro esibizione.
Dopo
i D. è il turno degli olbiesi CREATION D. band death metal dalle grosse
influenze doom che nonostante un piccolissimo problema tecnico alla voce (subito
risolto) ci offre una buonissima prestazione. Ogni singolo componente della band
suona in maniera decente. Anche questo è un gruppo molto interessante, anche se
a mio avviso avrebbero dovuto suonare qualche pezzo in più; bravi ragazzi!
Ultima
band ed
unica band hardcore incazzato partecipante alla rassegna sono ANTIMANIFESTO,
provenienti da Sorso, i quali suonano quindici pezzi di pura velocità, tra cui
due cover dei Raised Fist (Pretext e Stronger Than Ever), due dei Minor Threat (Filler
e i Don’t Want To Hear It) e una degli Agnostic Front (Something’s Gotta
Give).
La loro esibizione è piaciuta molto, hanno suonato bene e hanno tenuto bene il
palco.
Il
concerto è stato di gradimento per tutti. L’unica pecca è stata l’assenza
di una amplificazione esterna che avrebbe sicuramente avvalorato maggiormente la
prova di ogni gruppo. Spero che manifestazioni così crescano in numero nel
futuro: un ottimo modo per divertirsi!
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