| dopo 165 km di strada eccoci
arrivati a "Le Cave", storica location del
festival UnderGround ROCCE ROZZE. L'impatto visivo è
subito suggestivo: un buon numero di kids, penso un 250
in tutto, stands, caddozzo e birra, il palco montato su
un livello di roccia... e Chaos AD dei sepultura sparato
dalle casse per riscaldare l'ambiente. Primo gruppo sono i giovanissimi
DeathCrush, dediti
ad un black metal semplice e oldstyle. Buona
l'esecuzione nonostante qualche imprecisione, questi
ragazzi fanno dell'attitudine la loro arma segreta e la
loro semplicità è apprezzata dal pubblico anche se non platealmente. Per la cronaca anche stavolta un
attimo prima di iniziare lo show uno dei chitarristi ha
rotto il LA... pare che un cherubino sia stato visto
aggirarsi con aria sospetta vicino al cumulo degli strumenti dei giovani
blacksters . Secondi sul palco sono
gli Undertaking Risky che propongono un massiccio
hard core d'assalto. Ottima formazione che ho pututo
ascoltare per la prima volta proprio in occasione di
questo rocce rozze e che meritano tutta l'attenzione
degli amanti dell'HC. Buona la prova di tutti, in
particolare dell'ottimo cantante e dell'energico
batterista che tra l'altro si occupa anche delle
backing vocals. Dopo aver eseguito brani propri e
cover abbandonano il palco in maniera singolare con un
semplice "ciao" detto al microfono dal
batterista. Terzi sul palco gli ottimi WorstEnemy
il cui massiccio show mostra la sicurezza raggiunta dai
quattro musicisti nell'eseguire perfettamente i loro
pesantissimi veloci e tecnici brani. Peccato che per via
dell'amplificazione e degli effetti usati dai ragazzi
tutte le parti solistiche verrano penalizzate per via
del troppo basso volume. Il gruppo ha eseguito un buon
numero di brani propri e ha regalato al pubblico che per
loro si era ammassato al bordo del "palco"
un'ottima versione di Propaganda dei Sepultura e di
Orgasmatron eseguita col coro del pubblico. Grandi. Viene
poi il turno dei black metallers Necromessiah che si
presentano sul palco curando in maniera particolare
l'aspetto scenico ed estetico, ossia abbondando con
borchie pelle e sopratutto tutti e tre con il faice
paint!! Con l'aiuto di due "rodies" vengono
piazzate sul palco due croci rovesciate che una volta
ricoperte di benzina verranno incendiate ricreando
un'atmosfera scenica che tutti voi (si voi che leggete
ma non c'eravate) potete ben immaginare!! Al di la
dell'aspetto prettamente scenico il gruppo esegue un set
di numerosi brani, putroppo la risultamdo troppo
omogenei musicalmente parlando. dopo quaranta minuti
abbondanti i 3 blacksters (strana coincidenza...) devono
abbandonare il palco per la rottura di una corda del
chitarrista, guardacaso la stessa corda rotta dal
chitarrista dei colleghi Deathcrush. A
chiudere la serata nel migliore dei modi ci pensano gli
Shoggoth, veri mattatori della serata a detta di molti:
devo dire che non me li aspettavo così compatti e
coinvolgenti, sebbene avessi già avuto modo di rimanere
piacevolmente impressionato dall'impatto della band... E
invece i sassaresi, sebbene di fronte a un pubblico più
ridotto, trascinano più delle altre band con il loro
groove/thrash: l'intro "Dark Intentions" dei
The Haunted prepara all'iniziale "Control",
presente nel demo pubblicato da poco. Oltre al
buonissimo dinamismo dei vari componenti sul palco, e
all'imponenza, fisica e vocale (in scream, growl, clean
e cantato aggressivo), del loro front-man, risalta anche
l'ottimo lavoro dietro le pelli, che continuerà anche
dopo l'infortunio alla mano del batterista, molto
preciso e ottimamente adattato ai brani. Insieme ai
brani tratti dal loro "...Prelude", il
quintetto propone delle buone versioni di "Halo"
dei Soil, "Creeping Death" dei Metallica,
"Attitude" e "Territory" dei
Sepultura, "Becoming" e "5 Minutes
Alone" dei Pantera, che aumentano il pogo sotto il
palco.
Alle
cinque passate il tutto finisce, o meglio finisce la
musica suonata, perchè di birra ce n'era ancora tanta!! all'anno
prossimo!!! SkAzZiO (shoggoth Axe) Child
Of The Twilight (sardcofago writer) |
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