| "The Contest" è una
gigante manifestazione musicale, che prevede una sorta
di gara a puntate tra gruppi di tutta l'isola. Le bands
iscritte sono più di 150 per una serie infinita di
concerti dei generi più disparati. Ho suonato in una di
queste serate con gli ShoggotH e ne approfitto per una
piccola rece di come sono andate le cose. Ringrazio il
buon Willy dei Sudden per aver scritto la recensione
della performance degli ShoggotH.
Il primo gruppo a salire sul palco sono stati i
Sudden, formazione proveniente da Siliqua. Il gruppo
propone un thrash molto particolare, che definirei
"in via di evoluzione": il gruppo come
riferitomi da Matteo (voce+basso) sta per trasformarsi
in una formazione progressive. Le influenze prog rock
sono infatti fortissime, e ciò emerge palesemente dai
loro brani che sono una miscela di heavy metal melodico,
venature rockprog e qualche sfuriata thrash'80 (che non
fa MAI male). Oltre ai loro pezzi i Sudden hanno
proposto anche 3 cover dei Megadeath e una di Joe
Satriani. La preparazione tecnica è buona, e l'alto
tasso solistico di tutti ha guadagnato la stima di un
pubblico accorso in gran parte proprio per assistere la
loro performance; un po più di affiatamento dal vivo
forse è la cosa di cui hanno più bisogno. I loro pezzi
appaiono quindi vari e ben bilanciati: il cantato
melodico e rock, chitarre che fondono Iron Maiden e
Megadeath e un drumming pieno, mai prolisso. Sicuramente
da quanto ascoltato al CapoHorn è facile capire che
(ormai) non si tratta più di un gruppo thrash, e questa
cosa ha lasciato un po basiti alcuni dei presenti.
scaletta: Repentina Mors (fase
sperimantale) - Family Tree (megadeth) - Blackstorm - Always with me, always with you
(satriani) - The Main Point - A tout le monde (megadeth)-
Three miles island - Ashees in your mouth (megadeth)- All that we are
La
seconda fase della 22° serata del Contest 2004 si apre
con l’entrata in scena degli Shoggoth, gruppo
proveniente da Sassari dal genere multiforme: la loro
preparazione gli permette di spaziare tra le
maggiori varianti del metal dalle origini fino alle
moderne diramazioni del genere; dai Metallica e gli
Slayer alle più recenti influenze del Death Moderno
(per intenderci) riuscendo a proporre qualche sound
crossover. Eseguendo con potenza e naturalezza, ma nello
stesso tempo con sincronia e coinvolgimento, cover di
gruppi che prendono il pubblico già di per se, riescono
comunque a marcare la serata con alcuni pezzi propri
molto interessanti e travolgenti per gli amanti del
genere. Sound veramente cazzuto e cattivo con una buona
compattezza,presenza sul palco a dir poco travolgente e
al loro primo pezzo il pubblico presente nel locale è
già tutto sotto il palco…Iniziano con Territory dei
Sepultura seguita dalla presentazione di un proprio
pezzo, I Like That: esecuzione magistrale del primo e
dimostrazione di originalità nel secondo. Nel loro
sound spiccano soprattutto le doti tecniche di bassista
e batterista e a tutto ciò segue grande entusiasmo
quando ascoltando il resto della scaletta si scopre che
gli altri componenti sono al loro livello. Proseguono
con Halo dei Soil e Creeping Death dei Metallica nella
quale improvvisano un mini sipario con uno spettatore
Metallica-dipendente (noto dalle sue parti come Massimo
Hetfield) conosciuto il giorno stesso, dimostrazione di
grossa malleabilità e sicurezza. Dopo aver conquistato
il pubblico nei primi, i pezzi che seguono sono per loro
una passerella, presentano un altro pezzo proprio molto
interessante, CONTROL: 2 minuti e mezzo che soddisfano
sotto ogni punto di vista per quel che riguarda potenza
ritmica, tecnica solistica, amalgama generale dei vari
suoni e metrica del cantato; breve, preciso, coinciso e
melodico quel che basta per essere apprezzato anche da
chi non segue il genere…me per esempio! Concludono la
serata con 2 cover dei Pantera quali 5 minutes alone
e Domination (all’interno della quale
presentano la loro formazione), un’altra cover dei
Sepultura e chiudono con l’ultimo pezzo loro State of
Mind …
scaletta:
Territory (sepultura) - I Like That - Halo (soil) -
Creeping Death (metallica) - Control - 5 Minutes Alone
(pantera) - Attitude (sepultura) - Domination (pantera)
- State Of Mind.
Ultimo gruppo sono gli
Arkania, giovanissima
formazione cagliaritana dedita ad un thrash anni ottanta
impregnato di Metallica. Particolarità del gruppo è il
fatto di suonare a 3 chitarre, cosa che può esser buona
se si considera l'impatto che è possibile creare, ma
che ha anche qualche risvolto negativo (al quale si può
facilmente rimediare) durante gli assoli che spesso
vengono soffocati dal riffing dei due chitarristi
ritmici. Coraggiosa la scelta di One come prima traccia!
Il pubblico ha risposto davvero bene alla loro
esibizione, salendo spesso e volentieri sul palco per
cantare con loro le varie Master Of Puppets, Seek&Destroy
e così via. Ciò ha sicuramente aiutato i ragazzi a
prendere agio sul palco dopo un po di timidezza
iniziale. C'è stato lo spazio anche per un (forse
eccessivamente) lungo assolo di basso nel quale c'era un
po di tutto: musica classica, country, e, immancabile
per un gruppo del genere, Anesthesia del fu Cliff Burton.
I pezzi composti dagli Arkania sanno immancabilmente di
BayArea, risultando comunque abbastanza originali. Hanno
chiuso la serata con una bella versione di XXXXXXX dei
Motorhead.
scaletta:
One (metallica) - Angry again
(megadeth)
- Dante's Inferno - The 4 Horsemen (metallica)
- Seek and destroy (metallica) - Assolo di basso - Master of puppets
(metallica) - ace of spades (motorhead).
This Is Thrash Metal!!!!
Tnx to Dada e Andrea di MillenniumMusic.org x le
fotoz e a Willy dei Sudden per la collaborazione!! |
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