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REPORT: 
 
TITOLO SKIANTOS   
DATA
LUOGO Ossi - Stadio Comunale
AUTORE Devasto
Non ho mai riso ad un concerto come a questo degli Skiantos, (eppure ho visto gli amici/nemici Elio e le Storie Tese quattro volte), non pensavo proprio di rimanere cosi entusiasta di questa storica band italiana, goliardica, demenziale e maledettamente sarcastica. Lo stadio di Ossi in cui si è svolto il concerto aveva una buona acustica ed il pubblico seppur infreddolito, ha partecipato attivamente alle provocazioni ed ai deliri di quei cinque musicisti pazzi. Gli Skiantos hanno ripescato dal loro vastissimo repertorio le migliori canzoni e le hanno proposte con grande intensità e feeling, non a caso è da poco uscito un sorta di best of, fatto di canzoni inedite (cosi ha detto il chitarrista Dandy Bestia in uno dei suoi deliri…). Il songwriting della band è molto vario si passa da pezzi quasi punk (quello primordiale), all' hard rock blues, in cui i testi malati di Freak Antoni, vero e proprio personaggio della serata, disegnano una trama folle, ma allo stesso tempo reale. Come ho detto prima si scava nel passato fin dall'inizio del concerto con songs come Eptadone, Gelati, L'italiano terrone che amo, ecc… tra una canzone e l'altra la band si cimentava al rispondere agli insulti "finti" (perché pre-registrati) e veri del pubblico, per poi trascinarlo nei vari ritornelli di brani storici come Sesso&Karnazza, o la mitica Mi Piaccion le Sbarbine. Tra i momenti più divertenti la riuscitissima Fattanza, col testo dalle rime stupidissime, la sarcastica karabignere blues, e la presa per il culo alle canzoni italiane d'amore Vortice, cantata nel modo più melodioso dal chitarrista nelle parti più calme, e gridata nel ritornello da Freak Antoni.., al pubblico non rimane altro che morire dalle risate. Alla fine del concerto dopo tre bis, la band saluta il pubblico (gli abitanti di Ossi venivano chiamati Ossari, Ossati, pubblico di carne e ossa, ma mai ossesi, attirandosi cosi numerosi insulti) a modo suo, ovvero, ognuno dei componenti aveva scritto sul retro della maglietta una parola…cosi una volta messi in fila si sono girati ed unendo le schiene hanno mostrato la loro frase di ringraziamento: SIETE UN PUBBLICO DI MERDA, chiudendo il concerto tra i fischi, gli insulti e le risate delle numerose persone presenti.  
 
 

 

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