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Biografia
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Durante l'inverno
del 2000, i musicisti del gruppo Magic Power (M.A.P.O.), si
riuniscono nel loro studio di incisione per la composizione e
arrangiamento del loro ultimo lavoro che verrà intitolato
"If only". Dopo alcuni mesi di lavoro, pubblicato il
cd, i M.A.P.O. decidono di prendere una pausa ricreativa,
sfruttando il tempo rimasto prima della turnèe estiva per lo
studio individuale. Brian Maillard (Chitarrista), Riccardo
Atzeni (Bassista) e Yan Maillard (Batterista), approfittano di
questo periodo per tirare su un repertorio alternativo,
orientato verso brani particolarmente impegnativi, sia per
affinare la tecnica, che per mantenere alto l'affiatamento.
Tra le cover del trio strumentale si possono ascoltare
molteplici brani tra i più famosi della band Americana
"Dream Theater" come:"Overtour 1928",
"The dance of eternity" e brani come "Paradigm
shift", "Kindred spirits", "Universal mind",
tratti dai cd di J.Petrucci & co. "Liquid Tension
Experiment I & II" (dalla quale i tre ragazzi
prendono spunto battezzandosi spiritosamente in rima "Solid
Session III"). Per completare la scaletta scelgono cover
di altri grandi maestri tra cui Steve Vai, Gregg Bisonette,
Rush e Lobotomis, senza trascurare i Metallica e i DeepPurple
dei quali propongono un interessante medley. Terminati
entrambi i tour delle due formazioni, grazie ai quali Yan
Maillard diventa ENDORSER dei marchi "ACQUARIAN - UFIP",
nonchè "DEMO PROMOTER TAMA".A questo punto della
vita dei "Solid Session III" nasce il desiderio di
rendere le performances ancora più interessanti, alterando
leggermente la scaletta, per far posto a dei brani cantati. Il
cantante sarà Samuele Pintus, che con versatilità e notevole
estensione vocale, non limiterà la scelta nel rinnovo del
repertorio. Ultimata la scelta dei brani, i "Solid
Session IV", avviano il tour 2002-2003, ed in parallelo,
la composizione di brani propri. Le date saranno
numerosissime, andando spesso contro il tempo, non sempre
favorevole, e continuano fino ai primi giorni di Settembre.
Ormai il capitolo rimasto in sospeso con M.A.P.O. si chiude
definitivamente, anche se con un po’ di malinconia, ma le
strade per i SolidSession dirigono verso orizzonti lontani dai
precedenti. Infatti, l’affiatamento porta i ragazzi ad
entrare in studio, dedicando tutto il tempo possibile alla
composizione e l’incisione della prima demo, determinando la
scomparsa dalla scena per tutto il periodo invernale, pur
mantendo un sottile contatto con il pubblico tramite il sito
web www.solidsession.net aggiornato sempre in linea con i
movimenti del gruppo.Qui nasce la vera e propria esigenza di
definire una line up del tutto umana e funzionale, sostituendo
il sequencer soprannominato Willy, che aveva ormai un ruolo da
vero e proprio musicista, con un tastierista che contribuisse
attivamente al lavoro. Dopo alcuni provini, risulta spiccare
tra i preparatissimi, il quinto elemento necessario alla
formazione, Americo Rigoldi, che oltre avere tutte le
potenzialità richieste, si adatta fin dalla prima prova senza
alterare l’equilibrio già presente nella fomazione.
Finalmente ottenuto il risultato prefisso, sia per quanto
riguarda le sonorità della demo (benchè non ancora
ultimata), sia per l’ulteriore novità nella line up,
decidono di dare alla band un nuovo nome. Per troppo tempo
infatti il nome “SolidSession IV” ha lasciato credere che
l’insieme fosse una semplice ma solida e immutabile Jam
Session con il solo intento di fungere da Tribute Band.Per non
lasciar cadere del tutto nome e logo precedenti, verrà
conservata la parola Solid, e trasformato il numero romano V
(5) che di seguito al nome avrebbe avuto il compito di
indicare i componenti in scena. Il risultato sarà Solid
Vision, che vuole significare sia forte determinazione sia
visione o sogno diventato realtà, che si può toccare.Questo
è il momento in cui la voglia di calcare il palco si fa più
forte, e si sente nell’aria la carica giusta per fissare le
prime date. Per i Solid Vision, è giunto il momento di
presentare i propri brani originali al sempre crescente
pubblico.Partecipano all'I-tim tour 2003, organizzato da Rock
Tv, vincendo la tappa Cagliaritana, che li porterà ad
un'esibizione in Piazza duomo a Milano. Tra un concerto e
l'altro, proseguono nella composizione dei brani originali,
riarrangiando e registrando inoltre tutto il materiale del
demo cd.Dopo 10 giorni dall'invio del materiale registrato
ricevono alcune proposte interessanti da grandi e piccole case
discografiche, e arrivano a firmare il primo contratto con la
"Evanthia Records International". Il primo disco
ufficiale, prenderà il nome di "Eleven" (11),
numero che ha caratterizzato innumerevoli passi dalla nascita
dei Solid Vision. Nel frattempo, Brian Maillard e Riccardo
Atzeni, conquistano l'endorsement "Ibanez" (Mogar
Music Italy). |