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Biografia
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I BLUJUICE nascono nel dicembre 2002 con l'intento di far confluire le diverse esperienze musicali assimilate negli anni dai componenti (provenienti da Sassari, Osilo e Borutta) nel Blues, il genere più vicino alle loro caratteristiche musicali. Il repertorio del gruppo spazia dal blues di Muddy Waters e Willie Dixon allo swing di Horace Silver e alla fusion di Robben Ford, passando per l' acid jazz del James Taylor Quartet fino alla rivisitazione in chiave blues di brani nati in altri contesti musicali comunque vicini alla musica nera.
Il Blues, quindi, da considerarsi come punto di partenza, veicolo che ogni musicista della formazione utilizza per la propria espressione, che si estende aldilà dei canoni propri del Blues tradizionale, il quale rimane, comunque, punto di riferimento sia negli arrangiamenti, sia nelle improvvisazioni del gruppo.
L'impronta sonora abbastanza originale del gruppo determina, dopo appena 7 mesi di vita, la vittoria dei BLUJUICE al concorso “Blues from Sardinia” del Narcao Blues Festival (CA)(inserito da “Panorama” tra i 6 festival blues più importanti d'Italia). I 47,5 punti assegnati dalla giuria (composta da Marino Grandi, direttore del trimestrale "Il blues", Fabio Treves noto musicista ed armonicista milanese, Walter Porcedda del quotidiano "La Nuova Sardegna", Giancarlo Trenti dell'agenzia musicale "Slang music" di Brescia, Giacomo Serreli, giornalista di "Videolina", Gianni Melis direttore artistico di "Narcao blues" e Luca Atzori presidente dell'associazione culturale Progetto Evoluzione)in seguito alla spedizione di un CD contenente 2 cover e un brano inedito, vale la partecipazione dei BLUJUICE al festival nella serata del 23 luglio 2003 dove il gruppo ottiene un notevole successo suonando di fronte ad un esperto pubblico rimasto entusiasta.
Passa un anno e i BLUJUICE si ritrovano ancora sul palco del Narcao Blues Festival ad aprire con successo (sotto gli occhi di 2500 spettatori) il concerto del padre del british blues : JOHN MAYALL, che, accompagnato dai suoi BLUESBREAKERS dimostra, nonostante i suoi 71 anni, di avere ancora molto da dare ai fan sparsi in tutto il mondo. L'ottima esibizione dei BLUJUICE (della durata di 40 minuti circa), sottolineata dai complimenti fatti al microfono dal chitarrista di Mayall, Buddy Whittington, rappresenta quindi l'inizio di una serata, quella del 16 luglio 2004, destinata a rimanere nella storia, sicuramente indimenticabile per i cultori della musica nera presenti in piazza Europa. Ulteriore soddisfazione, inoltre, per i BLUJUICE, quella di apparire nel cartellone della XIV edizione del festival accanto a grandi nomi del blues mondiale quali il già citato Mayall, Chico Banks, Walter Trout, Anthony Gomes, Tony Coleman, Guy Davis, Boney Fields. |