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| Ente |
Epica Concerti |
| REDATTORE |
SkaZziO&Devasto |
| RISPONDE |
Gavino Epica Concerti |
| DATA |
21.05.05 |
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Salve webnaviganti di MusicMadness...
Questa che leggerete qua sotto è la prima di una serie di interviste che pian piano porteremo online e che vedranno rispondere alle nostre domande Agenzie, Enti, Zines, Distros e tutte le persone che quotidianamente fanno qualcosa per far crescere la nostra scena! Buona lettura...
1. Innanzitutto presentate la vostra agenzia…
La “EPICA CONCERTI Live Events Booking Promotions” è un'Agenzia operante nel settore dello
spettacolo in Sardegna. E' regolarmente iscritta secondo procedure burocratiche e legali presso gli
organi competenti, di conseguenza abbraccia varie tipologie di clientela: dagli Enti
Regionali/Provinciali alle Amministrazioni Comunali, Pro Loco, Comitati e/o Associazioni in
genere e quant'altro necessiti e avesse bisogno di consulenze e servizi nel settore dello spettacolo.
I nostri servizi vanno dalla semplice consulenza senza impegno all'organizzazione e produzione di
eventi musicali e di spettacolo, curandone degli stessi sia la parte artistica che di promozione.
2. Quali sono i vostri propositi?
Uno tra i principali propositi che la EPICA CONCERTI si è posta sin dalla sua nascita è
sicuramente il favorire lo sviluppo e la crescita della scena musicale Sarda, attraverso la
programmazione di eventi che valorizzino e inseriscano la nostra Isola nei circuiti programmativi di
rilievo non solo nei periodi turistici ma anche in quelli considerati “morti”. Un altro proposito è
quello di offrire programmazioni e/o eventi che soddisfino le necessita e i gusti di tutte le tipologie
di pubblico: dal pop all'heavy metal, quest'ultimo praticamente assente nel contesto Isolano se non
per la grande volontà e dedizione del settore underground. Naturalmente sono dei propositi che
vedranno dei risultati col passare del tempo ma è sicuramente indispensabile iniziare a lavorarci.
3. C’è collaborazione tra le varie agenzie sarde (e non)?
Direi di si. Questo è comunque un discorso molto lungo: la collaborazione è ovvia e può esserci dal
momento che le Agenzie o vari settori organizzativi garantiscono tra loro le basi per avviare una
collaborazione: queste sono date da vari aspetti, che variano da una corretta regolarizzazione
dell'Agenzia o Organizzatore alla relativa competenza. Per quanto riguarda noi, sono tante le
collaborazioni, sia nel territorio Sardo che non.
4. Quanti e quali problemi implica questo “lavoro”?
Come tutti i lavori ci sono i pro e i contro e soprattutto gli ultimi sono davvero tanti. Ad esempio
una distribuzione completamente sbagliata del lavoro: sono del parere che ogni Agenzia o gruppo
organizzativo debba avere possibilità di svolgere il proprio lavoro nella propria zona...purtroppo in
Sardegna non è così!! Al contario, vi è il monopolio di alcuni a discapito di altri e questo non
favorisce sicuramente il miglioramento della scena: si tende infatti ad arricchire un'unico ente
organizzativo costringendone altri a chiudere sino ad arrivare alla misera situazione di una mancata
crescita a livello di zone. In questo modo continueremo ad assistere a programmazioni dettate dagli
unici interessi di vendita degli organi organizzativi, eliminando la possibilità di inserimento di chi,
invece, ha interesse e volontà nel garantire un servizio più esteso sia per generi che per qualità e
varità nei calendari di programmazione.
5. Quale ritenete il miglior concerto organizzato dalla vostra agenzia?
Non esiste “il miglior concerto”: sono tutti ben riusciti quando ottengono riscontro favorevole
dall'utente finale, quindi il pubblico. E' sbagliato dire che un concerto riesce bene quando ha come
protagonista l'Artista che a noi interessa: come dicevo prima, è giusto dare a tutti la possibilità di
assistere ad eventi di vario genere. Se poi la mettiamo sul piano di affluenza di pubblico:
FRANCESCO RENGA, BANDABARDO', MICHELE ZARRILLO e tanti altri.
6. Ci guadagnate qualcosa o lo fate per sola passione?
E' il nostro lavoro, di conseguenza dobbiamo vivere di questo! Naturalmente è scontato che la scelta
di questo settore è dovuta ad una grande passione.
7. E’ vero che in Sardegna, nelle bands underground, manca una certa “professionalità”? Se si,
spiegate le motivazioni secondo voi…
Assolutamente no. A mio modo di pensare la scena underground Sarda è molto positiva e merita
sicuramente tanto. Naturalmente è ovvio che esiste l'eccezzione, data ad esempio da chi si propone
nella scena per “moda e tendenza”...questi indubbiamente non fanno altro che nuocere al resto della
scena. Mancano sicuramente gli spazi adatti a questa importante categoria. Credo possa essere
un'idea quella di mettere su una sorta di associazione che si occupi delle bands underground e che
faccia da tramite con le Agenzie: in questo modo credo sia più possibile offrire a queste bands
strumenti e spazi necessari per un'adeguata valorizzazione.
8. Avete mai pensato di organizzare un mini tour di sole bands sarde in giro per l’ Italia, o nord
europa, secondo voi si potrebbe fare?
La cosa è fattibile, non è assolutamente un miraggio. Purtroppo un punto a sfavore è dato dal fatto
che le nostre bands underground non hanno visibilità se non tramite i soliti mezzi.
E' una cosa che si potrebbe fare, magari con la collaborazione di gruppi organizzativi che già si
occupano a livello isolano del settore underground.
9. Quali sono i pro e i contro di un concerto organizzato in un locale e uno all’ aperto?
Purtroppo in Sardegna non esistono veri e propri locali studiati per la musica dal vivo: di
conseguenza ci si accontenta di quello che c'è, sia per location, capienza, mentalità dei gestori,
qualità dei suoni.
Uno spazio all'aperto offre qualche soluzione in più, ad esempio la possibilità di assistere a veri e
propri ritrovi in termini di affluenza di pubblico, location più adeguate e strutture che valorizzano
maggiormente sia l'esibizione di un Artista affermato che quella di una o più bands Underground
grazie all'utilizzo di palchi e impianti adeguati. (per questi ultimi naturalmente è fondamentale la
competenza dei tecnici!!)
10. Secondo voi cosa manca (sempre se manca…) alla nostra scena, per risultare veramente
competitiva?
Sicuramente spazi e contesti adeguati per la crescita delle bands, una maggiore collaborazione tra le
bands e, ripeto, una sorta di organo, ad esmpio un'associazione, che si occupi a 360 gradi della
scena underground e che possa fare da tramite con le Agenzie che poi si occupano delle
programmazioni.
11. E’ vero che i vari comuni, pro loco non sborsano una lira per concerti Metal e/o
Hardcore…?
Praticamente si. Direi anche che in molti casi si emarginano a priori contesti Metal e/o Hardcore
così come la scena musicale underground, molte volte promettendo spazi e/o contesti e poi
lasciando nella m***a chi è stato coinvolto per occuparsi dell'organizzazione...con questo non
voglio accennare particolari, sicuramente ci siamo già capiti... il problema è che le promesse sono
tante, le garanzie e i risultati finali invece pari a zero.
12. Ok siamo alla fine, se avete qualcosa da dire che non ho chiesto fatelo pure…
Grazie mille a Marco Arru e “THE MUSIC MADNESS” per l'intervista con un in bocca al lupo per
il proseguimento dell'attività di MUSIC MADNESS che è ormai parte necessaria e fondamentale
nella scena Underground Sarda...gli stessi auguri a quanti si impegnano per il miglioramento della
nostra scena e soprattutto a tutte le bands Underground che continuano a svolgere eccellentemente
la propria attività... SOSTENIAMO E SUPPORTIAMO L'UNDERGROUND! |
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