La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

INTERVISTA 
 
GRUPPO Reel Fiction
REDATTORE Drunker
RISPONDE il gruppo
DATA 15.03.05 

1. Ciao ragazzi, come vanno le cose, ormai Get On è uscito da un anno (se non sbaglio) che è accaduto in questo arco di tempo? 

Cogliamo l’occasione per precisare che Get On è un promo-cd che abbiamo inciso come pre-produzione in previsione del mini cd che ci apprestiamo ora a registrare. La volontà di stampare e distribuire (anche se in poche copie) Get On è nata prima di tutto dall’esigenza di poter avere materiale da spedire ai gestori dei locali per poter fissare le date dei concerti, secondo per soddisfare la giustificata curiosità dei fans. Dall’uscita di Get On abbiamo continuato per questa strada delle pre-produzioni, vogliamo arrivare all’incisione del prossimo mini-cd con canzoni accuratamente selezionate, arrangiate e curate sotto ogni aspetto. Nel frattempo si è suonato un po’ ovunque divertendoci e divertendo. Fra le tante possiamo ricordare le date per il Rock Tv Contest prima a Cagliari poi a Milano e infine l’esperienza con Helloween e Children of Bodom.  

2. Il sound Reel Fiction è cambiato diverse volte, (vedi “Jungle Madness” e “Burning Inside”) è stato un processo dettato dai numerosi cambi di line up o cosa? Ora vi definite gothic metal?  

Diversi fattori hanno cambiato di anno in anno il sound dei Reel Fiction. Primo fra tutti è appunto dovuto ai vari cambi di line-up. Ogni musicista ha sempre avuto piena libertà di portare all’interno della band il proprio stile. Pensiamo che sia uno dei motivi della difficile etichettabilità del nostro genere negli anni. Altro fattore tecnico come ben potete capire è dovuto allo studio nel quale si registra. Get On è nato a Sassari, città che notoriamente non ha grosse tradizioni in fatto di registrazione, anzi tutt’altro! Una nostra costante è poi il continuo aggiornamento, adoriamo avere un suono fresco e anche questo comporta nel tempo un evoluzione del sound. Come sempre a noi non piace definire il nostro genere, anche perché è obbiettivamente difficile farlo. E’ anche vero che in qualsiasi cosa ci si imbatte nel portare avanti la band, viene sempre richiesto. Concorsi, registrazioni nei siti internet ecc… A volte ci è capitato di dover scegliere il genere dei Reel Fiction in un elenco di 5! Non ci definiamo solo Gothic, ma è vero che alcune nostre canzoni possono avere quel sapore, e ciò non ci dispiace affatto. Le canzoni, i testi, le atmosfere che creiamo ci rappresentano. Siamo Rock, Crossover, Metal, Pop, Gothic… ma non facciamo brutti minestroni, ascoltare per credere! Nei Reel Fiction ci sono tutte le nostre influenze, sapientemente mescolate e filtrate dai nostri stati d’animo.

 3. Nella vostra biografia si legge di numerosi concerti in Italia e all’estero, potete dirci quali sono le differenze che avete notato dalla “scena” sarda. (intendo pubblico, locali ecc…)

 Per quanto riguarda i locali abbiamo notato differenze di professionalità nella gestione artistica e tecnica, nel trattamento economico ed umano, a discapito dei Sardi. Non vogliamo però generalizzare, ci sono molti locali anche qua in Sardegna di tutto rispetto. Il pubblico italiano ha quelle sue caratteristiche che lo contraddistinguono da sempre, in generale comunque possiamo dire che l’accoglienza dell’ascoltatore aumenta scendendo verso sud, molto probabilmente perché il pubblico del nord è più assuefatto all’evento live. Vogliamo precisare che non abbiamo nessuna preferenza a riguardo, amiamo il pubblico italiano da nord a sud isole comprese. La voglia di rock ci accomuna tutti.Il nostro invito è quello di abbandonare l’esterofilia e supportare maggiormente le band nostrane.

 4. Ritenete un handicap vivere in Sardegna, per quanto riguarda il lato musicale? 

Dal lato musicale vivere in Sardegna è più che un handicap. Vi spieghiamo il perché: la Sardegna è un isola.

 5. Siete stati scelti insieme ai Solid Vison per aprire il concerto dei Children of Bodom ed Helloween, ma poi qualcosa è andato storto…che è successo?

 Qualcosa non è andato nel verso giusto, e purtroppo ci è stato comunicato 5 minuti prima di salire sul palco. Al momento siamo stati presi da una forte delusione. Ma poi le cose vanno valutate nella loro complessività e con ottimismo. Intanto essere stati scelti come band di supporto agli Helloween e ai Children of Bodom per noi è sempre motivo di grande orgoglio. Oltretutto siamo rimasti in contatto con Sascha giovane chitarrista degli storici Helloween. Ottima persona, ha ascoltato nei mesi a seguire tutti i nostri demo e si è proposto di produrci. Ad Aprile registreremo dunque un nuovo mini cd nel suo studio in Germania. I motivi per i quali non abbiamo suonato? Nel backstage hanno preso piede tre voci diverse: Si è bruciato il mixer che avremo dovuto usare noi come band di supporto. Ci sono stati ritardi nel soundceck delle band importanti. C’erano malumori fra i tour manager in quanto non hanno trovato tutta la strumentazione che avevano richiesto. Nessuno sa quale delle tre è stata la vera causa.

 6. Avete mai pensato di alternare voce maschile e femminile? 

Non è fra le nostre intenzioni e per ora nemmeno nel nostro stile. Avere come noi una voce femminile non significa essere Evanescence (ultimamente sta quasi diventando un aggettivo). Molti sbagliano nel fare questa strana associazione mentale. Dal vivo tempo fa, in una data in Sardegna, ci siamo divertiti nel riproporre una vecchia canzone (della vecchia line-up con cantante maschio) alternando la voce di Mary a quella di Marcello (cantante dei Drunk & Stoned). Un risultato niente male!

 7. Avete qualche sassolino nella scarpa da togliervi…

 No.

 8. Vi ritenete una band underground?

 Ci riteniamo underground in quanto non famosi. Ma non siamo una band che da questo può vivere. C’è un circuito di tutto rispetto nell’undeground, estremamente interessante e vivo. Ma obiettivamente la nostra musica non è per i cultori dell’undergruond, che forse proprio come tali possono anche considerarci negativamente. Bè speriamo di no… Noi comunque chiediamo il supporto di tutti, e ci auguriamo che l’Italia risponda tutta, underground e non.

 9. Quali sono i progetti futuri?

Registrare ad Aprile in Germania nel migliore dei modi il nuovo cd prodotti da Sascha il chitarrista degli Helloween. Promuovere il più possibile questo nuovo cd. Continuare con passione a coltivare il nostro sogno, la nostra ragione di vita. Suonare in tutta Europa. E magari in America.

 10. Siamo ai saluti….

Vi ringraziamo per lo spazio che ci state concedendo con questa intervista e per la pazienza che avete avuto. Salutiamo i fans che ci seguono con una buona notizia per loro…Angela una nostra fan toscana si è proposta di fondare il primo e vero fan club ufficiale dei Reel Fiction. Ci sta lavorando su. Visitate il nostro sito per rimanere aggiornati. Vi invitiamo ai nostri concerti, a credere in noi e più in generale alle band Italiane! Grazie. Il nostro sito è facile da ricordare : www.reelfiction.it

 

 

 
 

 

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