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1.
Ciao ragazzi, come vanno le cose, ormai Get On è uscito da
un anno (se non sbaglio) che è accaduto in questo arco di
tempo?
Cogliamo l’occasione per precisare che Get On è un
promo-cd che abbiamo inciso come pre-produzione in
previsione del mini cd che ci apprestiamo ora a
registrare. La volontà di stampare e distribuire (anche
se in poche copie) Get On è nata prima di tutto
dall’esigenza di poter avere materiale da spedire ai
gestori dei locali per poter fissare le date dei concerti,
secondo per soddisfare la giustificata curiosità dei fans.
Dall’uscita di Get On abbiamo continuato per questa
strada delle pre-produzioni, vogliamo arrivare
all’incisione del prossimo mini-cd con canzoni
accuratamente selezionate, arrangiate e curate sotto ogni
aspetto. Nel frattempo si è suonato un po’ ovunque
divertendoci e divertendo. Fra le tante possiamo ricordare
le date per il Rock Tv Contest prima a Cagliari poi a
Milano e infine l’esperienza con Helloween e Children of
Bodom.
2.
Il sound Reel Fiction è cambiato diverse volte, (vedi
“Jungle Madness” e “Burning Inside”) è stato un
processo dettato dai numerosi cambi di line up o cosa? Ora
vi definite gothic metal?
Diversi fattori hanno cambiato di
anno in anno il sound dei Reel Fiction. Primo fra tutti è
appunto dovuto ai vari cambi di line-up. Ogni musicista ha
sempre avuto piena libertà di portare all’interno della
band il proprio stile. Pensiamo che sia uno dei motivi
della difficile etichettabilità del nostro genere negli
anni. Altro fattore tecnico come ben potete capire è
dovuto allo studio nel quale si registra. Get On è nato a
Sassari, città che notoriamente non ha grosse tradizioni
in fatto di registrazione, anzi tutt’altro! Una nostra
costante è poi il continuo aggiornamento, adoriamo avere
un suono fresco e anche questo comporta nel tempo un
evoluzione del sound. Come sempre a noi non piace definire
il nostro genere, anche perché è obbiettivamente
difficile farlo. E’ anche vero che in qualsiasi cosa ci
si imbatte nel portare avanti la band, viene sempre
richiesto. Concorsi, registrazioni nei siti internet
ecc… A volte ci è capitato di dover scegliere il genere
dei Reel Fiction in un elenco di 5! Non ci definiamo solo
Gothic, ma è vero che alcune nostre canzoni possono avere
quel sapore, e ciò non ci dispiace affatto. Le canzoni, i
testi, le atmosfere che creiamo ci rappresentano. Siamo
Rock, Crossover, Metal, Pop, Gothic… ma non facciamo
brutti minestroni, ascoltare per credere! Nei Reel Fiction
ci sono tutte le nostre influenze, sapientemente mescolate
e filtrate dai nostri stati d’animo.
3.
Nella vostra biografia si legge di numerosi concerti in
Italia e all’estero, potete dirci quali sono le
differenze che avete notato dalla “scena” sarda.
(intendo pubblico, locali ecc…)
Per quanto riguarda i locali abbiamo notato
differenze di professionalità nella gestione artistica e
tecnica, nel trattamento economico ed umano, a discapito
dei Sardi. Non vogliamo però generalizzare, ci sono molti
locali anche qua in Sardegna di tutto rispetto. Il
pubblico italiano ha quelle sue caratteristiche che lo
contraddistinguono da sempre, in generale comunque
possiamo dire che l’accoglienza dell’ascoltatore
aumenta scendendo verso sud, molto probabilmente perché
il pubblico del nord è più assuefatto all’evento live.
Vogliamo precisare che non abbiamo nessuna preferenza a
riguardo, amiamo il pubblico italiano da nord a sud isole
comprese. La voglia di rock ci accomuna tutti.Il nostro
invito è quello di abbandonare l’esterofilia e
supportare maggiormente le band nostrane.
4.
Ritenete un handicap vivere in Sardegna, per quanto riguarda
il lato musicale?
Dal lato musicale vivere in
Sardegna è più che un handicap. Vi spieghiamo il perché:
la Sardegna è un isola.
5.
Siete stati scelti insieme ai Solid Vison per aprire il
concerto dei Children of Bodom ed Helloween, ma poi
qualcosa è andato storto…che è successo?
Qualcosa non è andato nel verso giusto, e purtroppo
ci è stato comunicato 5 minuti prima di salire sul palco.
Al momento siamo stati presi da una forte delusione. Ma
poi le cose vanno valutate nella loro complessività e con
ottimismo. Intanto essere stati scelti come band di
supporto agli Helloween e ai Children of Bodom per noi è
sempre motivo di grande orgoglio. Oltretutto siamo rimasti
in contatto con Sascha giovane chitarrista degli storici
Helloween. Ottima persona, ha ascoltato nei mesi a seguire
tutti i nostri demo e si è proposto di produrci. Ad
Aprile registreremo dunque un nuovo mini cd nel suo studio
in Germania. I motivi per i quali non abbiamo suonato? Nel
backstage hanno preso piede tre voci diverse: Si è
bruciato il mixer che avremo dovuto usare noi come band di
supporto. Ci sono stati ritardi nel soundceck delle band
importanti. C’erano malumori fra i tour manager in
quanto non hanno trovato tutta la strumentazione che
avevano richiesto. Nessuno sa quale delle tre è stata la
vera causa.
6.
Avete mai pensato di alternare voce maschile e femminile?
Non
è fra le nostre intenzioni e per ora nemmeno nel nostro
stile. Avere come noi una voce femminile non significa
essere Evanescence (ultimamente sta quasi diventando un
aggettivo). Molti sbagliano nel fare questa strana
associazione mentale. Dal vivo tempo fa, in una data in
Sardegna, ci siamo divertiti nel riproporre una vecchia
canzone (della vecchia line-up con cantante maschio)
alternando la voce di Mary a quella di Marcello (cantante
dei Drunk & Stoned). Un risultato niente male!
7.
Avete qualche sassolino nella scarpa da togliervi…
No.
8.
Vi ritenete una band underground?
Ci riteniamo underground in quanto non famosi. Ma non
siamo una band che da questo può vivere. C’è un
circuito di tutto rispetto nell’undeground, estremamente
interessante e vivo. Ma obiettivamente la nostra musica
non è per i cultori dell’undergruond, che forse proprio
come tali possono anche considerarci negativamente. Bè
speriamo di no… Noi comunque chiediamo il supporto di
tutti, e ci auguriamo che l’Italia risponda tutta,
underground e non.
9.
Quali sono i progetti futuri?
Registrare ad Aprile in Germania nel migliore dei
modi il nuovo cd prodotti da Sascha il chitarrista degli
Helloween. Promuovere il più possibile questo nuovo cd.
Continuare con passione a coltivare il nostro sogno, la
nostra ragione di vita. Suonare in tutta Europa. E magari
in America.
10.
Siamo ai saluti….
Vi
ringraziamo per lo spazio che ci state concedendo con
questa intervista e per la pazienza che avete avuto.
Salutiamo i fans che ci seguono con una buona notizia per
loro…Angela una nostra fan toscana si è proposta di
fondare il primo e vero fan club ufficiale dei Reel
Fiction. Ci sta lavorando su. Visitate il nostro sito per
rimanere aggiornati. Vi invitiamo ai nostri concerti, a
credere in noi e più in generale alle band Italiane!
Grazie. Il nostro sito è facile da ricordare : www.reelfiction.it
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