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1)Ciao
Francesco, per iniziare presenta la band ai nostri
lettori raccontandoci brevemente la vostra storia…….
Gli
Screaming Shadows sono: Francesco Marras e Andrea
Giribaldi alle chitarre, Flavio Fancellu alla batteria,
Antonio Doro al basso e Luigi Usai alla voce.
Il
gruppo è stato formato da me nel ‘97/’98 per poter
suonare il genere musicale che ho sempre amato e che
suonerò per sempre, l’heavy metal, una scelta che
porto avanti con coerenza e determinazione.
La
band ha affondato molti periodi difficili, ma si è
sempre rialzata, anche più forte di prima, abbiamo
avuto diversi problemi di line-up, ma adesso posso
affermare che questa è la migliore formazione che il
gruppo ha mai avuto e che insieme ci troviamo molto
bene.
2)
All’attivo avete 3 cd,”Where I am Nothing”(’99),
“Screaming Shadows”(2001), “Behind The Mask”(2003)
di ottima fattura, in cui dimostrate grande maturità da
tutti i punti di vista. Quale è stato il filo
conduttore che vi ha accompagnato, e che vi accompagna
nella composizione dei pezzi? Come nascono?
Le
canzoni nascono tutte in un modo diverso, non ci sono
regole nella creatività, nell’arte in generale e
nella musica in particolare tutto dipende da quello che
l’artista vuole esprimere.
La
musica ( anche se devo ammettere che quasi tutti i
nostri pezzi sono nati dalla chitarra, dalle idee dei
chitarristi ) può nascere da qualsiasi tipo di idea o
strumento, ad esempio ci sono canzoni che sono nate
direttamente dalla linea vocale e la musica è stata
scritta solo dopo.
Il
filo conduttore comunque di tutta la nostra musica è la
passione per l’heavy metal, l’amore che proviamo per
la nostra musica. Si capisce benissimo, ascoltando i
nostri diversi lavori, che c’è stata una grande
maturazione ed evoluzione, ma il genere musicale è
sempre lo stesso.
3)
Avete prodotto anche un “live”: cosa vi ha spinto a
tale scelta?
Prima
di tutto lo abbiamo registrato perché non avevamo
materiale registrato con la nuova line-up,
il
cd “Behind The Mask” è stato registrato con Alex
Shade alla voce e Fabrizio Murgia alla batteria, quindi
con la vecchia formazione anche se è uscito dopo il cd
live.
Lo
abbiamo registrato perché volevamo avere un ricordo di
una delle prime serate con la nuova formazione, una
serata riuscitissima in cui c’era un’energia
fantastica, un concerto che ci ha permesso di farci
conoscere e di riuscire allo scoperto dopo un lungo
periodo passato allo scuro.
Lo
abbiamo registrato perché volevamo cercare di catturare
un po’ dell’energia che si sprigiona durante i
nostri concerti, e durante tutti i concerti rock dove la
musica viene suonata dal vivo senza campionamenti e
suonata con il cuore, con tanto di errori e
imperfezioni, perché il metal e il rock sono generi
musicali dove l’errore ci sta anche, non sono perfetti
come la musica classica.
4)
Come avete vissuto le esperienze in studio di
registrazione?
Sicuramente,
come tutte le band emergenti che non hanno uno studio di
registrazione a completa disposizione per un periodo di
tempo illimitato, non siamo mai riusciti e ad esprimere
al meglio le nostre idee, non siamo mai riusciti ad
esempio a curare nei minimi particolari gli
arrangiamenti, inoltre per non dover spendere miliardi,
visto che non abbiamo
mai avuto la fortuna di avere un produttore, abbiamo
sempre dovuto fare le cose in fretta, perché in studio,
quando sei tu a pagare e non hai molti soldi a
disposizione, ogni minuto è prezioso e costoso.
Purtroppo
non siamo mai riusciti a trovate uno studio che ci
capisse e che riuscisse a riprodurre il nostro sound,
anche perché in Sardegna non esiste uno studio di
registrazione che sappia registrare il metal.
5)
In che modo avete curato la distribuzione degli album?
Avete incontrato delle difficoltà in merito?
Abbiamo
curato sempre solo noi la distribuzione dei nostri cd e
ci siamo sempre trovati da soli a combattere contro
ostacoli troppo grossi per noi che siamo musicisti e che
non abbiamo il tempo, le conoscenze e i mezzi per poter
dare ai cd la distribuzione che meritano.
Alcuni
negozi della nostra città ci hanno comunque aiutato, ma
quello che non mi è mai andato giù è
l’atteggiamento dei musicisti, della gente che ascolta
il nostro genere musicale e dei ragazzi nei confronti
dei gruppi che fanno un cd autoprodotto, mi sono sempre
ritrovato in mezzo a gente che non riconosceva il valore
materiale del cd e che non voleva comprarlo, magari
diceva che era una spesa esagerata e magari voleva solo
masterizzarselo da qualcuno, questa è una cosa che non
capisco, io ho sempre supportato le band emergenti della
mia città e non, ho sempre comprato i loro lavori.
6)
Ho avuto modo di leggere alcuni testi, peraltro molto
intensi: chi li scrive? Puoi dirci quali sono le
tematiche che maggiormente trattate?
I
testi li scrivo io. Come per la musica, non ho delle
tematiche prefissate, io scrivo quello che sento, quello
che esce dalla penna quando scrivo che può essere
qualsiasi cosa, scrivo quello che voglio dire, o meglio
quello che non dico con le parole, quello che, per colpa
del mio carattere introverso, non ho mai detto magari,
quello che mi sono tenuto dentro e che alla fine è
voluto uscire.
Il
tema dei testi dipende da quello che mi accade nella
vita reale, dal periodo che attraverso nella vita, se è
brutto e sono depresso scrivo delle cose, se invece sono
incazzato scrivo testi differenti. Scrivo comunque
sempre cose che ho vissuto in prima persona, cose vere,
che ho provato veramente sulla mia pelle, non storielle
inventate, i miei testi sono un po’ le mie confessioni
più profonde. Per me è molto importante dire qualcosa
che abbia un valore, un significato, noi abbiamo sempre
dedicato molta attenzione ai nostri testi, credo che sia
molto importante anche ave vissuto in prima persona le
tematiche che si trattano nei testi.
Devo
riconoscere che anche i miei testi hanno avuto una loro
evoluzione e che quelli più vecchi sono scritti in modo
diverso.
7)
Il vostro sound è puro heavy metal. Quali sono le
vostre maggiori influenze?
Le
nostre influenze sono molteplici, ma posso dire che la
nostra musica si ispira soprattutto a band inglesi degli
anni ottanta, un po’ dal power metal stile Labyrinth,
dal chitarrismo del grande
maestro Y.J.Malmsteenn, dall’epic metal stile
Manowar.
8)
Avete tutti gli stessi gusti musicali o ognuno proviene
da esperienze e ascolti diversi?
Non
abbiamo esattamente tutti gli stessi gusti musicali .
C’è una parte del gruppo che è sempre rimasta unita
: io, Andrea e Antonio abbiamo i gusti molto simili o
forse addirittura uguali e abbiamo praticamente suonato
sempre insieme ; mentre il batterista proviene da
esperienze differenti ed è quello che ascolta generi più
estremi, lui è entrato nella band circa un anno fa e
con lui ci siamo trovati subito in sintonia proprio
perché lui è un batterista metal ( a differenza del
nostro precedente drummer ) ; il cantante proviene da un
gruppo prog metal e prima ancora era un chitarrista in
un gruppo heavy metal.
Comunque,
anche se i due nuovi elementi in precedenza hanno
suonato anche generi leggermente differenti ( non
suonavano mica jazz ) hanno sempre amato il classic anni
’80 e hanno interiorizzato i principi e la filosofia
della band.
9)
Come va l’attività live? Che ne pensi della nostra
misera realtà isolana?
L’attività
live, anche se con molta difficoltà, va avanti. Non ci
sono molti locali che ci permettono di suonare dal vivo,
proprio perché
suoniamo heavy metal, ma stiamo cercando in tutti i modi
di creare una scena, un circuito in cui poter crescere e
farci conoscere e far crescere anche altri gruppi che
come noi, con coerenza e passione, cercano di portare
avanti le loro idee.
Secondo
me il problema però non è quello dei locali, ma un
altro : c’è troppa invidia e troppa ignoranza da
parte delle persone che ascoltano questo genere e dei
musicisti in generale, ognuno pensa ai cazzi suoi senza
apprezzare e sostenere il lavoro degli altri. Perché se
quando facciamo le serate ci fosse il pienone in ogni
locale dove suoniamo, il gestore ci chiamerebbe anche
altre volte per suonare, e sapendo che il genere attira
gente non avrebbe nessun problema a far suonare anche
gli altri gruppi metal, invece quando suoniamo molte
volte non c’è il pienone ( anche se comunque abbiamo
un buon seguito e i gestori ci fanno suonare senza
problemi dove abbiamo suonato in precedenza ) e non
hanno capito che così facendo si tagliano le gambe da
soli.
Poi
ci sono anche quelli che vengono ai nostri concerti per
criticare, per provocare e per rompere i coglioni, perché
a Sassari ci sono molti di questi personaggi
simpatici………[grande Francesco! NdSk]
10)
Come definiresti la scena underground sarda? E quella
italiana? Ci sono, secondo te, band sarde che avrebbero
bisogno di maggiori opportunità?
Quella
sarda la definirei quasi inesistente, molto
difficile e senza sbocchi ; senza nessuno che ci da una
mano noi ci possiamo anche morire sulla nostra isola.
Dico questo perché ci sono in mezzo e la conosco un
po’ e i
gruppi che cercano di andare avanti dopo un po’ si
sciolgono.
Ti
potrei fare qualche nome di band emergente che merita (
oltre a noi ), ma ti voglio parlare di una band in
particolare : i Solid Vision, prog metal band di
Cagliari, sono bravissimi, anzi direi incredibili, hanno
registrato un cd da poco che è la fine del mondo
secondo me, loro meriterebbero veramente tanto.
11)
Qual è la cosa che più ti fa incazzare?
Le
teste di cazzo, quegli stronzi che non combinano un
cazzo nella loro carriera musicale ma si permettono di
giudicare dall’alto dei cieli e di fare a pezzi i
gruppi che cercano di combinare qualcosa e magari
qualche volta la combinano anche. I gruppi che vanno
avanti anche se non hanno il supporto della gente della
loro città perché vivono in una città di merda piena
di invidiosi che pensano solo a fare a pezzi gli altri
meritano rispetto mente questi elementi non meritano
niente.
12)
Progetti per il futuro, ambizioni……….
Noi
vogliamo suonare heavy metal nel miglior modo possibile,
scrivere belle canzoni che possano rimanere per sempre
nella storia, migliorare e progredire sempre ed essere
sempre più professionali ed organizzati, conosciuti e
apprezzati dal pubblico.
Stiamo
cercando di portare la nostra musica fuori dalla nostra
isola, di suonare anche nel resto d’Italia, stiamo
inoltre cercando un contratto discografico serio per
poter far uscire un nuovo cd distribuito come si deve e
promosso come si deve.
13)
Grazie Francesco per la disponibilità e in bocca al
lupo. Concludi come vuoi questa bella
chiacchierata………
Innanzi
tutto voglio ringraziare tutti i nostri fans, tutte le
persone che vengono a vederci suonare dal vivo e ci
supportano, poi ringrazio Marco Arru e Carlo Pippia per
lo spazio e per il sostegno dimostrato.
Ricordo
a tutti che abbiamo appena finito di stampare il nostro
ultimo cd, ci è costato tanti sacrifici sia economici
che personali, potete trovarlo nei negozi di cd di
Sassari, compratelo, non sono soldi sprecati.
Chiedo
inoltre a tutti di sostenere gli Screaming Shadows, di
scriverci alla posta elettronica del sito
(
www.screamingshadows.com
) e di segnalarci qualsiasi locale della Sardegna e non
dove si può suonare dal vivo, qualsiasi contatto
e suggerimento.
Aggiungo
una ultima cosa : se tutti i gruppi di Sassari e della
Sardegna fossero stati un po’ più solidali avrebbero
potuto fare molto di più.
Grazie
e a presto.
PPA.
Un
saluto alle Ombre Urlanti e un grazie particolare da
SkaZziO e PPA per l'intervista concessaci...
Presto
potrete leggere la recensione della loro ultima fatica
"BEHIND THE MASK" nell'apposita sezione del
nostro sito!!
STAY
HEAVY!!
SK.
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