La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

INTERVISTA 
 
GRUPPO SCREAMING SHADOWS
REDATTORE PPA
RISPONDE FRANCESCO MARRAS
DATA 01.12.03

1)Ciao Francesco, per iniziare presenta la band ai nostri lettori raccontandoci brevemente la vostra storia…….

Gli Screaming Shadows sono: Francesco Marras e Andrea Giribaldi alle chitarre, Flavio Fancellu alla batteria, Antonio Doro al basso e Luigi Usai alla voce.

Il gruppo è stato formato da me nel ‘97/’98 per poter suonare il genere musicale che ho sempre amato e che suonerò per sempre, l’heavy metal, una scelta che porto avanti con coerenza e determinazione.

La band ha affondato molti periodi difficili, ma si è sempre rialzata, anche più forte di prima, abbiamo avuto diversi problemi di line-up, ma adesso posso affermare che questa è la migliore formazione che il gruppo ha mai avuto e che insieme ci troviamo molto bene.

 

2) All’attivo avete 3 cd,”Where I am Nothing”(’99), “Screaming Shadows”(2001), “Behind The Mask”(2003) di ottima fattura, in cui dimostrate grande maturità da tutti i punti di vista. Quale è stato il filo conduttore che vi ha accompagnato, e che vi accompagna nella composizione dei pezzi? Come nascono?

Le canzoni nascono tutte in un modo diverso, non ci sono regole nella creatività, nell’arte in generale e nella musica in particolare tutto dipende da quello che l’artista vuole esprimere.

La musica ( anche se devo ammettere che quasi tutti i nostri pezzi sono nati dalla chitarra, dalle idee dei chitarristi ) può nascere da qualsiasi tipo di idea o strumento, ad esempio ci sono canzoni che sono nate direttamente dalla linea vocale e la musica è stata scritta solo dopo.

Il filo conduttore comunque di tutta la nostra musica è la passione per l’heavy metal, l’amore che proviamo per la nostra musica. Si capisce benissimo, ascoltando i nostri diversi lavori, che c’è stata una grande maturazione ed evoluzione, ma il genere musicale è sempre lo stesso.

 

3) Avete prodotto anche un “live”: cosa vi ha spinto a tale scelta?

Prima di tutto lo abbiamo registrato perché non avevamo materiale registrato con la nuova line-up,

il cd “Behind The Mask” è stato registrato con Alex Shade alla voce e Fabrizio Murgia alla batteria, quindi con la vecchia formazione anche se è uscito dopo il cd live.

Lo abbiamo registrato perché volevamo avere un ricordo di una delle prime serate con la nuova formazione, una serata riuscitissima in cui c’era un’energia fantastica, un concerto che ci ha permesso di farci conoscere e di riuscire allo scoperto dopo un lungo periodo passato allo scuro.

Lo abbiamo registrato perché volevamo cercare di catturare un po’ dell’energia che si sprigiona durante i nostri concerti, e durante tutti i concerti rock dove la musica viene suonata dal vivo senza campionamenti e suonata con il cuore, con tanto di errori e imperfezioni, perché il metal e il rock sono generi musicali dove l’errore ci sta anche, non sono perfetti come la musica classica.

 

4) Come avete vissuto le esperienze in studio di registrazione?

Sicuramente, come tutte le band emergenti che non hanno uno studio di registrazione a completa disposizione per un periodo di tempo illimitato, non siamo mai riusciti e ad esprimere al meglio le nostre idee, non siamo mai riusciti ad esempio a curare nei minimi particolari gli arrangiamenti, inoltre per non dover spendere miliardi, visto che non  abbiamo mai avuto la fortuna di avere un produttore, abbiamo sempre dovuto fare le cose in fretta, perché in studio, quando sei tu a pagare e non hai molti soldi a disposizione, ogni minuto è prezioso e costoso.

Purtroppo non siamo mai riusciti a trovate uno studio che ci capisse e che riuscisse a riprodurre il nostro sound, anche perché in Sardegna non esiste uno studio di registrazione che sappia registrare il metal.

 

5) In che modo avete curato la distribuzione degli album? Avete incontrato delle difficoltà in merito?

Abbiamo curato sempre solo noi la distribuzione dei nostri cd e ci siamo sempre trovati da soli a combattere contro ostacoli troppo grossi per noi che siamo musicisti e che non abbiamo il tempo, le conoscenze e i mezzi per poter dare ai cd la distribuzione che meritano.

Alcuni negozi della nostra città ci hanno comunque aiutato, ma quello che non mi è mai andato giù è l’atteggiamento dei musicisti, della gente che ascolta il nostro genere musicale e dei ragazzi nei confronti dei gruppi che fanno un cd autoprodotto, mi sono sempre ritrovato in mezzo a gente che non riconosceva il valore materiale del cd e che non voleva comprarlo, magari diceva che era una spesa esagerata e magari voleva solo masterizzarselo da qualcuno, questa è una cosa che non capisco, io ho sempre supportato le band emergenti della mia città e non, ho sempre comprato i loro lavori.

 

6) Ho avuto modo di leggere alcuni testi, peraltro molto intensi: chi li scrive? Puoi dirci quali sono le tematiche che maggiormente trattate?

I testi li scrivo io. Come per la musica, non ho delle tematiche prefissate, io scrivo quello che sento, quello che esce dalla penna quando scrivo che può essere qualsiasi cosa, scrivo quello che voglio dire, o meglio quello che non dico con le parole, quello che, per colpa del mio carattere introverso, non ho mai detto magari, quello che mi sono tenuto dentro e che alla fine è voluto uscire. 

Il tema dei testi dipende da quello che mi accade nella vita reale, dal periodo che attraverso nella vita, se è brutto e sono depresso scrivo delle cose, se invece sono incazzato scrivo testi differenti. Scrivo comunque sempre cose che ho vissuto in prima persona, cose vere, che ho provato veramente sulla mia pelle, non storielle inventate, i miei testi sono un po’ le mie confessioni più profonde. Per me è molto importante dire qualcosa che abbia un valore, un significato, noi abbiamo sempre dedicato molta attenzione ai nostri testi, credo che sia molto importante anche ave vissuto in prima persona le tematiche che si trattano nei testi.

Devo riconoscere che anche i miei testi hanno avuto una loro evoluzione e che quelli più vecchi sono scritti in modo diverso.

 

7) Il vostro sound è puro heavy metal. Quali sono le vostre maggiori influenze?

Le nostre influenze sono molteplici, ma posso dire che la nostra musica si ispira soprattutto a band inglesi degli anni ottanta, un po’ dal power metal stile Labyrinth, dal chitarrismo del grande  maestro Y.J.Malmsteenn, dall’epic metal stile Manowar.

 

8) Avete tutti gli stessi gusti musicali o ognuno proviene da esperienze e ascolti diversi?

Non abbiamo esattamente tutti gli stessi gusti musicali . C’è una parte del gruppo che è sempre rimasta unita : io, Andrea e Antonio abbiamo i gusti molto simili o forse addirittura uguali e abbiamo praticamente suonato sempre insieme ; mentre il batterista proviene da esperienze differenti ed è quello che ascolta generi più estremi, lui è entrato nella band circa un anno fa e con lui ci siamo trovati subito in sintonia proprio perché lui è un batterista metal ( a differenza del nostro precedente drummer ) ; il cantante proviene da un gruppo prog metal e prima ancora era un chitarrista in un gruppo heavy metal.

Comunque, anche se i due nuovi elementi in precedenza hanno suonato anche generi leggermente differenti ( non suonavano mica jazz ) hanno sempre amato il classic anni ’80 e hanno interiorizzato i principi e la filosofia della band.

 

9) Come va l’attività live? Che ne pensi della nostra misera realtà isolana?

L’attività live, anche se con molta difficoltà, va avanti. Non ci sono molti locali che ci permettono di suonare dal vivo, proprio  perché suoniamo heavy metal, ma stiamo cercando in tutti i modi di creare una scena, un circuito in cui poter crescere e farci conoscere e far crescere anche altri gruppi che come noi, con coerenza e passione, cercano di portare avanti le loro idee.

Secondo me il problema però non è quello dei locali, ma un altro : c’è troppa invidia e troppa ignoranza da parte delle persone che ascoltano questo genere e dei musicisti in generale, ognuno pensa ai cazzi suoi senza apprezzare e sostenere il lavoro degli altri. Perché se quando facciamo le serate ci fosse il pienone in ogni locale dove suoniamo, il gestore ci chiamerebbe anche altre volte per suonare, e sapendo che il genere attira gente non avrebbe nessun problema a far suonare anche gli altri gruppi metal, invece quando suoniamo molte volte non c’è il pienone ( anche se comunque abbiamo un buon seguito e i gestori ci fanno suonare senza problemi dove abbiamo suonato in precedenza ) e non hanno capito che così facendo si tagliano le gambe da soli.

Poi ci sono anche quelli che vengono ai nostri concerti per criticare, per provocare e per rompere i coglioni, perché a Sassari ci sono molti di questi personaggi simpatici………[grande Francesco! NdSk]

 

10) Come definiresti la scena underground sarda? E quella italiana? Ci sono, secondo te, band sarde che avrebbero bisogno di maggiori opportunità?

Quella  sarda la definirei quasi inesistente, molto difficile e senza sbocchi ; senza nessuno che ci da una mano noi ci possiamo anche morire sulla nostra isola. Dico questo perché ci sono in mezzo e la conosco un po’  e i gruppi che cercano di andare avanti dopo un po’ si sciolgono.

Ti potrei fare qualche nome di band emergente che merita ( oltre a noi ), ma ti voglio parlare di una band in particolare : i Solid Vision, prog metal band di Cagliari, sono bravissimi, anzi direi incredibili, hanno registrato un cd da poco che è la fine del mondo secondo me, loro meriterebbero veramente tanto.

 

11) Qual è la cosa che più ti fa incazzare?

Le teste di cazzo, quegli stronzi che non combinano un cazzo nella loro carriera musicale ma si permettono di giudicare dall’alto dei cieli e di fare a pezzi i gruppi che cercano di combinare qualcosa e magari qualche volta la combinano anche. I gruppi che vanno avanti anche se non hanno il supporto della gente della loro città perché vivono in una città di merda piena di invidiosi che pensano solo a fare a pezzi gli altri meritano rispetto mente questi elementi non meritano niente.

 

12) Progetti per il futuro, ambizioni……….

Noi vogliamo suonare heavy metal nel miglior modo possibile, scrivere belle canzoni che possano rimanere per sempre nella storia, migliorare e progredire sempre ed essere sempre più professionali ed organizzati, conosciuti e apprezzati dal pubblico.

Stiamo cercando di portare la nostra musica fuori dalla nostra isola, di suonare anche nel resto d’Italia, stiamo inoltre cercando un contratto discografico serio per poter far uscire un nuovo cd distribuito come si deve e promosso come si deve.

 

13) Grazie Francesco per la disponibilità e in bocca al lupo. Concludi come vuoi questa bella chiacchierata………

Innanzi tutto voglio ringraziare tutti i nostri fans, tutte le persone che vengono a vederci suonare dal vivo e ci supportano, poi ringrazio Marco Arru e Carlo Pippia per lo spazio e per il sostegno dimostrato.

Ricordo a tutti che abbiamo appena finito di stampare il nostro ultimo cd, ci è costato tanti sacrifici sia economici che personali, potete trovarlo nei negozi di cd di Sassari, compratelo, non sono soldi sprecati.

Chiedo inoltre a tutti di sostenere gli Screaming Shadows, di scriverci alla posta elettronica del sito

( www.screamingshadows.com ) e di segnalarci qualsiasi locale della Sardegna e non dove si può suonare dal vivo, qualsiasi contatto  e suggerimento.

Aggiungo una ultima cosa : se tutti i gruppi di Sassari e della Sardegna fossero stati un po’ più solidali avrebbero potuto fare molto di più.

Grazie e a presto.

 

PPA.

 

 

Un saluto alle Ombre Urlanti e un grazie particolare da SkaZziO e PPA per l'intervista concessaci...

Presto potrete leggere la recensione della loro ultima fatica "BEHIND THE MASK" nell'apposita sezione del nostro sito!!

 

STAY HEAVY!!

 

SK.

 

 

 
 

 

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