| Eccomi
qua a recensire un disco quasi simbolico per il pubblico rock di
Sassari... "PREPOTENZA" dei BBH si presenta subito bene,
con un ottimo package trasparente realizzato con cura e grafica
professionali. Il booklet di 8 pagine contiene i testi, foto e
qualche informazione sul gruppo e sui singoli membri che lo
compongono. La registrazione è stata effettuata alla RockHouse di
Sassari, un lavoro di ottima fattura sia a livello di mixing che di
suoni in generale; il volume è leggermente più basso dello
standard dei cd "normali", ma non è certo un problema o
un dispiacere alzare il volume con i BBH nello stereo!
La prima traccia
è "Prepotenza", che inizia con basso e batteria e poi si
uniscono le chitarre. Il cantato (per chi non l'avesse capito...) in
italiano non va assolutamente a discapito dell'orecchiabilità e
della musicalità dei testi. Subito si nota la particolare
distorsione usata dai 2 chitarristi, molto secca e chiara... ho
visto i BBH dal vivo parecchie volte e vi devo assicurare che la
loro potenza dal vivo è nettamente superiore, ma questa è una cosa
che succede praticamente a tutte le bands dal soft rock in su! Dopo
le prime strofe di Prepotenza giunge il momento dei solismi di
chitarra, e qua si vede la maturità dei ragazzi dietro le sei
corde: assoli belli che non rovinano il tema della canzone e nella
quale sono sempre perfettamente integrati, personalmente penso siano
una lezione per molti altri musicisti...
Segue "Non
C'è Odio" introdotta da un piacevole intro di chitarra
acustica. Questo pezzo, melodico ma distorto, non può che farmi
venire in mente certi brani dei Timoria, soprattutto per il lavoro
fatto da Antonio Miscali alla voce. Ancora una volta la sequenza
della canzone segue i canoni tipici del genere senza appesantirsi
col passare dei minuti. C'è spazio pure per un piccolo assolo
melodico di armonica, seguito da un assolo di chitarra e da una
serie di armonizzazioni sempre di chitarre che portano all'ultima
strofa della canzone. Grande groove nella sezione ritmica.
Il finale
tranquillo di Non C'è Odio non deve ingannarci, perché nel pezzo
successivo i BBH rialzano il livello del gain dei loro ampli e
inizia la bellissima "Deserto" più veloce e diretta delle
altre. Anche questo pezzo sorprende per la sua evoluzione, infatti
dopo la seconda strofa, rallenta introducendo un metro trascinante
accompagnato da una base lenta impreziosita dalle percussioni del
guest Andrea Lubino.
La seguente
"Come il Vento" gran bel pezzo rock con un bellissimo
ritornello che finisce sfumando verso la singolare "Johnny
Pasticca", pezzo molto "acido" e cadenzato che
accelera durante l'assolo. La sesta traccia, "Fuoco", ha
un ritmo più sostenuto delle precedenti. Segue la trascinante
"Dove Non Ride Il Sole" nella quale ricompaiono le
percussioni e suoni più soft. Ne risulta un pezzo calmo e
affascinante, dove le chitarre hanno un ruolo di secondo piano a
vantaggio della voce e della sezione ritmica...
L'ultimo pezzo
"Soldi Con Le Ali" segue la tipica formula brevettata BBH,
quindi strofe ed intermezzi molto duri e graffianti che risolvono
armonicamente in ritornelli più aperti e orecchiabili...
Praticamente...
ROCK!!
SKAZZIO |