La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

TITOLO BLACK
GRUPPO CREATION D
GENERE DEATH METAL
DATA DI USCITA 2003
PRODUZIONE AUTOPRODOTTO
TRACKLIST

01. THE END OF HUMANKIND

02. SILENCE

03. BLACK

04. LIFE

05. KINGDOM OF ICE”

06. DARK PRAYER

 
ARTWORK

 

.::RECENSIONE::.

Ecco a voi i CREATION D. che, direttamente da Olbia, presentano la loro seconda opera, il mini cd “BLACK”, costituito da sei pezzi molto interessanti. Il combo, composto da quattro ragazzi grintosi e con voglia di fare, propone un death metal devo dire di ottima fattura, suonato più che discretamente, che ingloba in se alcuni tratti  black metal e thrash. Anche la produzione è molto buona se pensiamo al fatto che si tratta sempre di una band emergente. Sottolineo subito il buon lavoro svolto dai tre musicisti, rispettivamente Giancarlo Putzu alle chitarre, Giambattista Scintu alla batteria e Andrea Rossi al basso, precisissimi nell’esecuzione dei brani, ai cui il gutturale growl del singer Enzo Desini dona un’atmosfera e un sapore spiccatamente death.

Il cd si apre con “THE END OF HUMANKIND”, pezzo mid-temp che dopo un aggressivo preludio esplode in un accorato riffing melodico in cui la voce sembra quasi ricordare i Children Of Bodom. Si ritorna poi alla sofferta cavalcata iniziale, cui segue un breve assolo direi slayeriano che conclude il brano.

SILENCE”, track seguente dalle caratteristiche Bolt Throweriane, sussegue ad un roccioso riff stoppato, un terzinato, che a mio avviso, avrebbe bisogno di più spinta, più grinta, forse per non spezzare la sensazione di forza e impeto del precedente giro. Si passa ad un ritornello che mi rimane ancora in testa. Un intermezzo attira la mia attenzione in “Silence”: di ottimo ascolto per gli estimatori di Moonspell, Opeth, etc.

Ecco la title-track dell’album, “BLACK”, la cui introduzione è di chiara matrice Sepultura, richiamata poi lungo tutto il suo corso. Questo è il brano che maggiormente risente di varie  influenze, dalla velocità del black, alla chiusura che richiama l’attitudine slayeriana. Ottimo lo screaming vocale nei fraseggi più veloci del pezzo che, a dispetto di molti altri cantati black, è ascoltabilissimo!

La quarta canzone, intitolata “LIFE”, è un aggressivo riffing terzinato il cui ascolto mi rimanda ad una situazione di conflitto all’interno del quale lottare tra la vita e la morte. La sensazione è quella poi della vittoria e quindi della vita. Il finale è come una corsa per fuggire dalla consapevolezza che il nemico è sempre in agguato, pronto a sfruttare una minima indecisione.

KINGDOM OF ICE” è una vera mitragliata alla Bolt Thrower, ove spiccano tutte le qualità dei musicisti, soprattutto del drummer che non sbaglia un colpo.

Il mini-cd chiude il suo corso con “DARK PRAYER”, brano di puro black metal, caratterizzato dai passaggi vocali dalla caverna del growl allo screaming squarciagola, alla Die Apochaliptcke Reiter. Le chitarre e il basso sono un unico lacerante suono, il tutto supportato da una batteria velocissima.

 

Veramente un ottimo lavoro questo dei Creation D. che non lasceranno di certo delusi gli appassionati del genere. Ottima prova tecnica del quartetto che arricchisce ancor più la proficua realtà underground sarda.

 

PPA

 

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