| Gran bel prodotto questo dei
Chaoswave che dimostrano di avere precise intenzioni e motivazioni
con questo ottimo debutto. Il cd contiente 4 tracce caratterizzate
da un metal moderno con varie influenze, che vanno dai Lacuna Coil
dei primi dischi fino ai Nevermore (periodo Dreaming Neon Black),
passando per Fear Factory, Angel Dust e così via... Grande cura è
stata riservata alla produzione sotto tutti gli aspetti, dalla
realizzazione del cd con booklet a colori contenente testi ed info
varie sul gruppo, fino alla cura dei suoni assolutamente
professionali e nello standard delle ottime produzioni provenienti
dalla major del metaleuropeo "che conta". Ovviamente,
parlo dei suoni, è anche una questione di gusti, ma a chi piace il
suono asettico e potente alla Fear Factory non può non apprezzare
questo ottimo prodotto. Il songwriting dei Chaoswave è particolare,
brani lunghi con struttura complessa ed irregolare in cui si
incastonano un buon numero di assoli di chitarra a cura del buon
Henrik, pulito nell'esecuzione. SWEPT AWAY si apre subito a manetta
con un riff potente e veloce che risolve in quello che è il
fraseggio portante della canzone, sul quale è ricamata anche la
strofa, e che non lascerà facilmente le vostre menti. Subito si
nota l'originalità delle parti cantate dove Giorgia e Fabio assieme
accompagnano le note sincopate in cui Raphael accompagna con grande
precisione ogni nota di chitarra con i pedali. Ed è proprio Raphael
che da ai brani quell'aspetto "nevermoriano" anche se a
volte forse eccede con i tappeti di doppio, ma in ogni caso è una
caratteristica del loro sound come già vi accennavo. Il secondo
brano, FROM THE STARE TO THE STORM è il mio preferito, sopratutto
per l'eccelsa prestazione di Giorgia che a tratti ricorda i Macbeth
di "Romantic Tragedy..."; ancora una volta la struttura
dei riffs è particolare con un susseguirsi di parti veloci e altre
più ritmate in mezzo alle quali trovano spazio assoli mai fuori le
righe anche se abbastanza simili tra di loro. Mirror è un brano
veloce e più thrashy dei precedenti, con dei gran bei riffoni
cavalcati dove la chitarra domina su tutto con un suono grosso e
potente impreziosito dal basso plettrato e metallico. Numerosi cambi
di tempo e virtuosi obbligati portano il brano fino alla fine. E'
singolare come le parti cantate, sempre malinconiche e trascinate
vengano inserite anche sui riff più pesanti. HATE CREATE non si
distacca molto dalle altre composizioni sia per tonalità che
costruzione, ma spicca per un refrain decadente di ottimo gusto. Il
brano sembra diventare più riflessivo sul finale, ma è solo uno
scherzo, vi attendono ancora una valanga di riffs prima che questo
ottimo demo si concluda.
Sicuramente uno dei migliori demo in circolazione, la produzione
è come già detto ottima... non mi sorprenderebbe per niente che in
futuro sentiremo ancora parlare di loro... chi ha orecchie per
intendere intenda... e corra a comprare questo ottimo prodotto!! |