| Il CD apre con A COLD BREATH,
brano caratterizzato dal buon riffing realizzato da Paolo Pastorino,
rientrato a lavorare nel gruppo nell'autunno passato. Di grande
impatto è l'ingresso della voce, nelle cui backing vocals Gavino
Pinna è affiancato da delle coriste. La struttura del brano,
abbastanza regolare, ha una lunga parte centrale dove vari riffs si
intrecciano e sopra i quali i No Mercy tessono i propri assoli. I
suoni di tastiera non sono totalmente all'altezza della canzone, sia
nei tappeti che nelle parti solistiche. Considerando il brano da un
punto di vista più generale è un classico ed orecchiabile pezzo
speed power tipicamente "italian style". Il secondo pezzo,
CLOUDS OF ANGER, è un po una sorpresa, un cambio di genere: un
brano lento, trascinato, un po doom, un po Moonspell, ma con un
ritornello nuovamente power. Durante l'ascolto emergono gli ottimi
suoni nelle parti acustiche, decisamente superiori a quelle distorte
e "aggressive" (discorso valido anche per gli altri
brani), e il bel drumming di Cristiano Carbini, completo e vario.
FOLLOWED THE SIGN è un tuffo negli anni ottanta, sia per i suoni e
per l'equalizzazione della voce, sia per le parti di chitarra e
basso che si inseguono in numerosi unisoni nei quali si inserisce
volentieri anche Marcello Schirru (keyb). Il refrain della canzone
è sicuramente il più diretto e orecchiabile del disco, così come
gli assoli di Paolo e Marcello, veloci e tecnici, molto malmsteniani.
Segue DIFFERENT FROM YOU brano più moderno e veloce che può
ricorda gli Eldritch ai tempi di "El Nino". Originali le
parti di tastiera, con suoni moderni e classici e a volte
volontariamente dissonanti. Prima della fine del pezzo, la solita
guerra di assoli che risolvono in un rapido unisono
chitarra+basso+tastiera, quindi in un breve fraseggio acustico sopra
il quale Massimiliano Schirru realizza un veloce assolo di basso,
che avrebbe necessitato di appena più volume per risaltare al
meglio. STRANGER TO YOUR EYES è un altro pezzo veloce e ricco di
unisoni, realizzato attorno ad un ritornello piacevole e di sicura
memorizzazione; nella parte centrale, ripetuto all'unisono il tema
iniziale, seguono vari assoli prima di ripetere ancora il ritornello
e poi terminare il brano. Ultimo capitolo di questo bel disco è la
strumentale ed acustica SILENT, davvero un ottimo brano, piacevole e
con dei suoni davvero perfetti e un lavoro di chitarra ottimo...
peccato che duri poco più di un minuto.
Complessivamente CLOUDS OF ANGER è un buon lavoro, realizzato
con grande cura negli arrangiamenti e nelle composizioni, dando
così la giusta importanza all'orecchiabilità dei brani. La
produzione è anch'essa buona, ma ha il difetto di non riuscire a
dare quel tiro, quella potenza che avrebbero reso i brani pressochè
perfetti. Molto curato anche il lato grafico ed estetico del cd:
booklet e cd serigrafato e a colori, davvero un buon lavoro.
SK |