| In anteprima assoluta per
music madness ecco l'atteso cd dei No Strings formazione proveniente
da alghero molto attiva nel nostro underground isolano...
La prima traccia è un brano elettronico con una base di batteria a dir poco
schizofrenica che introduce la prima "vera" canzone del cd
"Around me" che inizia con un gran bel riff di chitarra seguito da altri dove abbonda l'uso di effetti vari wammy ecc ecc... Il pezzo nel complesso è molto nu con un bel ritornello semplice e aggressivo.
La composizione può ricordare lavori tipicamente rap metal, ma anche
i più recenti Machine head. "Joker" è un po una
sorpresa: inizia con uno strano e storto riffino alla Mr. Bungle; segue in intermezzo jazz e poi un riff più hc... il brano dura 4 minuti e durante tutta la durata continua a contorcersi avviluppandosi tra vari generi. Spicca la voce di Marco Marini (doggo) che duetta con
Manlio nella parte centrale del brano, la più aggressiva. La cosa accadrà anche in Burn The Popy e
Tops.
il terzo brano riporta gli standard musicali nel nu-crossover. Avrebbe avuto una resa migliore se il suono di chitarra fosse più corposo, più grosso. E'una cosa che vale anche per le altre canzoni. La produzione è cmq molto buona... Ma... che succede?? Proprio dopo un
riff di quelli belli duri il gruppo si mette a fare improvvisamente Reggae!!! Ah... il terzo brano si chiama infatti Reggae Time... (tra l'altro nelle parti reggae le tastiere sono suonate da Antonio degli
Schekina). Knot si apre con una solo di batteria che sembra lanciare un gran riff e di nuovo i nostrings ci
ingannano: segue infatti un fraseggio dal gusto simil acid-funk... La caratteristica di questo brano, che di nuovo fa notare influenze post rock
del gruppo, è che nelle parti più veloci e incisive la voce spesso è pulita con delle linee molto inusuali. Ottimo il drumming, molto presente. La canzone continua col suo strano incedere per poi sfogare una gran rabbia verso la
fine (...ma solo dopo un riff dal sapore orientaleggiante).
Burn The Popy come detto viene cantata anche da Marco Marini il brano dura appena un minuto e mezzo ed è forse il più "coerente" di tutti.
terzultima traccia è la claustrofobica Broke cantata in maniera superba facendo uso di scream growl e voci pulite. Molto secco e freddo il finale, apprezzabilissimo.
Dei fills di batteria accompagnati dal basso in slap introducono
Tops che come sempre fa delle variazioni l'arma vincente della canzone; parti tranquille sono questa volta alternate con
frasi contorte e più cattive.
l'ultimo brano Worm, dai riff molto nu conclude il disco con un'accelerazione nella parte finale.
Che dire... questo non è il classico gruppo nu/crossover... uniscono riff semplici e diretti a variazioni e cambi improvvisi senza far sembrare il tutto eccessivamente forzato e fine a se stesso. La produzione (il cd è interamente autoprodotto dai NoStrings e mixato da Marco Marini) è molto buona e ben bilanciata; personalmente come dicevo avrei gradito un suono di chitarra un po più potente per dare alle canzoni un tocco ancora più pesante... ma data la cura che i ragazzi danno al sound credo che la loro sia stata una scelta voluta...
Ragazzi non è un il solito cd... i NoStrings fanno davvero sul serio... sanno far male!!!
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