| Ed ecco anche il promo cd
realizzato dai "nuovi" Reel Fiction, prima uscita
discografica con Mary alla voce, Gianni alla chitarra e Daniel al
basso.
Apre la titletrack Get On. Bello il riff di chitarra iniziale
accompagnato da un lavoro di batteria che pare molto pieno, ma che
la registrazione (vero difetto del promo) non riesce a mettere in
risalto. Nella breve strofa si può apprezzare la voce di Mary che
si inserisce davvero bene e anche la linea vocale è bella ed
orecchiabile; ricorda un po gli Evanescence. Il ritornello,
anch'esso molto orecchiabile e diretto, viene ripetuto più volte in
tutto il brano, sempre crescendo. Quasi assente è invece la
tastiera di Marcello.
Hysterical apre con un bel riff di batteria e basso. Entrano poi
con prepotenza la chitarra e la tastiera; quest'ultima con un suono
sintetico e appositamente dissonante lancia la strofa. Mary canta in
maniera "isterica" ed aggressiva. Hysterical è il brano
con più carica dei tre proposti.
Terzo ed ultimo brano è Leaving Your Doubt, più lento e
trascinato dei precedenti. Sempre molto bello il lavoro fatto da
Giuseppe alla batteria durante l'intera durata del brano (e del cd).
Il pezzo migliore della canzone è il ritornello, come sempre
semplice, trascinante ed orecchiabile. In questa canzone, più
classica delle altre, si sente molto la tastiera di marcello e c'è
spazio per un breve assolo di chitarra, ben inserito nella struttura
del pezzo.
Il riffing di chitarra durante l'intero cd è molto ricco,
sebbene possa sembrare strano visto il genere proposto dai Reel
Fiction, esso ricorda da vicino un certo Petrucci dell'ultimo
periodo. Come già detto la batteria fa il suo lavoro, ma viene
penalizzata da una registrazione un po grossolana in cui la chitarra
spesso è troppo alta. La voce invece è registrata benissimo.
Questo è un assaggio di cosa sono i nuovi Reel Fiction. Sebbene il
genere sia molto diverso da quanto fattoci sentire nel precendente
Burning Inside, rimane una loro caratteristica peculiare: questi
ragazzi sanno davvero comporre canzoni "BELLE". Come erano
nel loro genere perfette le canzoni di Burning Inside, così lo sono
anche quelle di Get On. Ogni aspetto compositivo è ben curato, e i
brani sono molto bilanciati. Inoltre, i singoli musicisti non si
impongono mai durante la canzone. No assoli per forza. No super
rullate di batteria. Il basso fa il suo lavoro di accompagnamento
così come la tastiera. L'unica critica che mi sento di muovere al
gruppo, qualità della registrazione a parte, è che mostrano i
sintomi della "sintrome del ritornello"... si tratta pur
sempre di splendidi e lanciati ritornelli, ma insistere troppo nelle
ripetizioni può appesantire i brani, soprattutto se hanno una
durata media di tre minuti e mezzo.
A quando un full-length con una registrazione degna dei Reel
Fiction?
SkAzZiO |