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Terzo disco per i rodati Rodeo
Clown, i quali propongono un originale e piacevolissimo Rock'n Roll
con innesti punkeggianti e qualche richiamo country
Il cd si apre con la title track
"Famous On Mars", orecchiabilissima e resa originale da
alcuni stop&go. La struttura coerentemente col genere è lineare
e diretta, subito memorizzabili le parti più melodiche... questa
prima traccia sarebbe stata sicuramente il singolo ideale, anzi
ragazzi se diverrete famosi col prossimo disco usate "Famous On
Mars" come singolo per conquistare tutte le radio del mondo!
Seconda traccia, "Boring Saturday In A Boring Town", mi
ricorda non so perché proprio la città di provenienza del gruppo
(e anche mia)... ma credo che sia solo un'impressione sbagliata
perché a Sassari ci si diverte da pazzi! Il pezzo in questione è
veloce e sicuramente più punk, l'influenza rock si sente comunque
nella linea melodica del testo e per il numero degli assoli, ben 2
in un pezzo di 2 minuti e venti... Segue "Tiger Girl" che
nella parte iniziale presenta un riff un po grunge, purtroppo il
pezzo ha un po di larsen di sottofondo un po fastidioso... La quarta
traccia è "Cheers Bop" dall'intro simpaticissimo dove si
sente una voce urlare "ooh yeees!" come non lo si sentiva
dall'ultimo disco dei Funcoolers. In alcuni pezzi la voce è
un po' sottotono, non come volume ma come grinta, per il resto la
produzione è adatta al genere proposto dai tre ragazzi. La settima
traccia "Toffee" è presente anche nella sezione mp3
del nostro sito. "Take Me To The Bar" è la canzone che ha
i migliori suoni di chitarra di tutto il disco; il pezzo mi è parso
il più rock di tutto il disco, con qualche venatura country
soprattutto nelle parti soliste, come sempre, integrate molto bene
nei brani. Penultima traccia è "Last College Party"
basata su giri armonici collaudati e che per questo non possono
dispiacere all'ascolto; molto ben curate anche in questo pezzo le
doppie voci. L'ultima traccia è "Ten Days Alone", pezzo
più lungo del disco, ben 4.50 minuti. Inizia lentamente e va
crescendo durante il suo sviluppo; in sede di produzione buon uso
fatto dell'effetto stereo durante parti soliste e nei cori. Il lungo
assolo finale porta alla fine del disco...di già? è già finito?
La durata complessiva è di una
mezz'oretta, e i pezzi sono disposti e composti in maniera tale da
creare un buon alternarsi di tempi e suoni. Un disco piacevole,
diretto e ben suonato, senza inutili vezzeggi o parti noiose o
lamentose tipiche di certe frange del punkitalico...
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