La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

TITOLO FAMOUS ON MARS
GRUPPO RODEO CLOWN
GENERE PUNK'N ROLL
USCITO IL 2003
PRODUZIONE AUTOPRODOTTO
TRACKLIST

01. FAMOUS ON MARS

02. BORING SATURDAY IN A BORING TOWN

03. TIGER GIRL

04. CHEERS BOP

05. WILDWILD TURKEY

06. KILL PAUL MC.CARTNEY

07. TOFfEE 

08. TAKE ME TO THE BAR

09. LAST COLLEGE PARTY

10. TEN DAYS ALONE

ARTWORK

 

Terzo disco per i rodati Rodeo Clown, i quali propongono un originale e piacevolissimo Rock'n Roll con innesti punkeggianti e qualche richiamo country

Il cd si apre con la title track "Famous On Mars", orecchiabilissima e resa originale da alcuni stop&go. La struttura coerentemente col genere è lineare e diretta, subito memorizzabili le parti più melodiche... questa prima traccia sarebbe stata sicuramente il singolo ideale, anzi ragazzi se diverrete famosi col prossimo disco usate "Famous On Mars" come singolo per conquistare tutte le radio del mondo! Seconda traccia, "Boring Saturday In A Boring Town", mi ricorda non so perché proprio la città di provenienza del gruppo (e anche mia)... ma credo che sia solo un'impressione sbagliata perché a Sassari ci si diverte da pazzi! Il pezzo in questione è veloce e sicuramente più punk, l'influenza rock si sente comunque nella linea melodica del testo e per il numero degli assoli, ben 2 in un pezzo di 2 minuti e venti... Segue "Tiger Girl" che nella parte iniziale presenta un riff un po grunge, purtroppo il pezzo ha un po di larsen di sottofondo un po fastidioso... La quarta traccia è "Cheers Bop" dall'intro simpaticissimo dove si sente una voce urlare "ooh yeees!" come non lo si sentiva dall'ultimo disco dei Funcoolers. In alcuni pezzi  la voce è un po' sottotono, non come volume ma come grinta, per il resto la produzione è adatta al genere proposto dai tre ragazzi. La settima traccia  "Toffee" è presente anche nella sezione mp3 del nostro sito. "Take Me To The Bar" è la canzone che ha i migliori suoni di chitarra di tutto il disco; il pezzo mi è parso il più rock di tutto il disco, con qualche venatura country soprattutto nelle parti soliste, come sempre, integrate molto bene nei brani. Penultima traccia è "Last College Party" basata su giri armonici collaudati e che per questo non possono dispiacere all'ascolto; molto ben curate anche in questo pezzo le doppie voci. L'ultima traccia è "Ten Days Alone", pezzo più lungo del disco, ben 4.50 minuti. Inizia lentamente e va crescendo durante il suo sviluppo; in sede di produzione buon uso fatto dell'effetto stereo durante parti soliste e nei cori. Il lungo assolo finale porta alla fine del disco...di già? è già finito?

La durata complessiva è di una mezz'oretta, e i pezzi sono disposti e composti in maniera tale da creare un buon alternarsi di tempi e suoni. Un disco piacevole, diretto e ben suonato, senza inutili vezzeggi o parti noiose o lamentose tipiche di certe frange del punkitalico...

 

 

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