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Brano di forte intensità emotiva, supportato
da una rocciosa sezione ritmica dettata dal drummer Del Rio e dal
bassista Viccaro, “Regina dell’Inganno” è caratterizzato da
un ritornello che dal primo ascolto rimane procrastinatamene
impresso nella mia testa. Un crescendo costituisce l’incipit della
composizione che lascia subito spazio al tema centrale delle
chitarre del pulitissimo Matteo Piseddu. Coinvolgente la linea
vocale di Cadelano ed essenziali e maturi i sottofondi
tendenzialmente prog del virtuoso tastierista Giovanni Collu.
Proprio la tastiera nella parte centrale del pezzo introduce un
breve raddoppio ritmico, preludio all’ultimo ritornello che sfocia
in un melodico fraseggio alternato fra chitarra e basso. Veramente
un bel brano.
Del Rio sui timpani, Piseddu alla chitarra,
Viccaro al basso, introducono in successione “Misteri
dell’Oscurità”, suggellato da un melodico riff di tastiera. Un
mid-temp caratterizza questo brano in cui si odono passaggi a doppia
cassa da me tanto graditi. Ritmo sincopato e azzecate doppie voci
scorrono durante la strofa. Le influenze prog qua non mancano anche
se, amio avviso, l’unica pecca è l’intro al ritornello troppo
epicheggiante, che rimanda ad atmosfere eliche che stonano con la
matrice rock incisiva insita nella song. Originale invece l’assolo
di chitarra nella parte conclusiva che fa del terminato il proprio
asso nella manica.
Altro riff roccioso in mid-temp costituisce la
struttura di “Alienazione”, terza track del demo. Melodico il
ritornello (in cui la frase”sangue nei tuoi pensieri” non esce
dal mio cervello!!!) introdotto da un raddoppio incisivo in battere
che fa crescere il l’intensità e il significato della
composizione. Ottime le tastiere che danno corpo al tutto ben
amalgamato. Nella fase finale soli di tastiera e chitarra che
esplodono in virtuosismi non eccessivi
ma ben azzeccate in base al genere dalla band proposto.
L’ultimo pezzo del promo è forse quello che
maggiormente risente delle influenze heavy, alleggerito comunque da
una linea vocale nella strofa abbastanza pacata. Un intermezzo dalle
sonorità medio-orientali fanno da intro ad un rit. dai richiami
scozzesi (tastiere con suono di cornamusa). Ottimo
l’assolo dell’impeccabile Matteo che con tanta melodia
arricchisce un brano dalla composizione abbastanza diretta.
I Red Crystal sono un’ottima band e ciò lo
si può notare anche dalla professionalità con cui hanno curato
l’intera produzione di questo promo. Ottimo il missaggio della
base ritmica e ben equilibrati i suoni. Forse a mio parere un po’
più di compressione alle chitarre avrebbe reso il tutto
maggiormente d’impatto.
Complimenti!
PPA |