La WEBZINE della scena musicale Underground SARDA!!!

 

TITOLO Tenebrarum Zine Compilation Vol.1
GRUPPO

Disasters (Sassari) 

Slugathor (Finlandia)

Necrophagus (Oristano)

Valpurga (Sassari)

Birkenan (Roma)

Abiura (Cagliari)

Arcanae Legioniis (Sassari)

Waffen SS (Guasila - Cagliari)

Pagan Warrior 88 (Cagliari)

Triumphator (Napoli)

The Second Coming (Italia)

Aemeth (Cagliari)

Exsecratum (Italia)

GENERE ...vari generi di Metal Estremo dal Black al Brutal Death

THE MUSIC MADNESS

USCITO IL -
PRODUZIONE -
TRACKLIST

01. Disaster

02. slugathor

03. nekrophagus

04. valpurga

05. exsecratum

06. birkenau

07. abiura

08. arcanae legioiis

09. WAFFEN SS

10. PAGAN WARRIOR 88

11. TRIUMPHATOR

12. THE SECOND COMING

13. AEMETH

ARTWORK

.::RECENSIONE::.

Mi accingo a recensire una compilation di musica davvero estrema che contiene gruppi validi e meno validi sia della nostra scena che di quella nazionale e internazionale. Quello che più distingue le canzoni è più che altro la qualità delle registrazioni... che novità... ecco una piccola analisi traccia per traccia:

La compilation si apre con "We Are Disasters"dei nostrani Disasters, della durata di una decina di minuti. La qualità di registrazione è davvero infima soprattutto per i suoni di chitarra. Il brano inizia molto simile a For Whom The Bell Tolls dei Metallica, ma appena più lento, somiglianza che svanisce con l'inizio del secondo riff. Singolare il suono del basso, molto saturo e metallico che riempie bene il suono della chitarra, vera pecca di questo brano. Particolarmente bella  la voce del cantante, grossa, grintosa e rabbiosa. Il pezzo si evolve rallentando e accelerando più volte, fino a giungere ad un assolo penalizzato dai suoni e da un'esecuzione un po grossolana. Sicuramente se il brano avesse avuto suoni più curati sarebbe risultato più gradevole e facile da ascoltare; il genere suonato risulta alle mie orecchie più vicino al thrash che al black indicato nella biografia.

Si passa così a "Seeds Of Torment" degli Slugathor, formazione finlandese che ci propone un brutal death suonato davvero bene e con grande attitudine. La qualità della registrazione è buona anche se il volume della voce è inferiore agli altri strumenti. Il muro sonoro creato dalla band è impressionante, chitarre grossissime e cupe accordate molto basse, voce bassissima ed infernale. Il lavoro di batteria è ineccepibile, vario e mai prolisso nell'accompagnare i riff potentissimi messi in piedi dalle chitarre. Il pezzo è scorrevole e diretto ha un suo punto di massima potenza verso metà canzone dove in un mid-tempo spaccaossa prepara l'assuono finale dell'outro, mera valanga di incontrollata potenza...

Il terzo brano è suonato dagli oristanesi Nekrophagus, ottima realtà death metal che meriterebbe più notorietà anche solo nella nostra scena. il brano, intitolato "Screams From Cemetery" è veloce e fulminante, accompagnato da una batteria che lavora in maniera aliena! Grande precisione di tutti i membri nell'esecuzione dei riff rapidissimi e taglienti, senza compromessi o inutili preziosismi. La voce nella prima "strofa" è ancora una volta bassa e gutturale. Verso metà brano la canzone si evolve rapidamente in un thrash vecchio stampo accompagnato da una linea vocale in scream e dalla solita batteria impeccabilmente precisa. Il pezzo dura poco meno di 3 minuti, quanto basta ai ragazzi oristanesi per distruggere e stupire.

Arriva il turno dei sassaresi Valpurga, altra black metal band. I suoni sono negli standard del genere, tranne per la batteria elettronica le cui sonorità non possono essere certo equiparate a quelle che si avrebbero avute con un essere umano dietro le pelli... Il cantato di "Condanna a Morte" è (..ovviamente) in italiano, graffiante e ossessivo quanto basta. Il pezzo dura poco meno di sette minuti, durante i quali si evolve sotto più sfaccettature, senza mai calare di velocità ed intensità. Un buon lavoro black, aspettiamo con curiosità ascoltare i tre Valpurga affiancati da un vero batterista, che è l'unica cosa che manca al gruppo per raggiungere un sound più pulito e personale.

Seguono gli Exsecratum, dei quali non posseggo particolari informazioni a parte la loro italianità, che propongono thrash metal e che il titolo del brano presente nel cd è "Northern Supremacy". Tale brano risulta molto più vicino al black, con suoni e arrangiamenti che per niente si discostano dai canoni adottati dalle altre band black della compilation. Finalmente una registrazione che da al cantato l'importanza che gli spetta! La canzone, infatti, sebbene non appare molto originale o discostante dai classici canoni old-black risulta di facile e immediata orecchiabilità. La formazione ha sicuramente un grande pregio: riesce a ispirare grande malvagità sin dal primo ascolto, e non è una cosa trascurabile visto il genere proposto! 

Sesta traccia affidata ai Birkenau, titolo "Martyrdome". I romani propongono un thrash micidiale e mi chiedo come kazzo fanno certi gruppi a rimanere nell'underground! Suoni professionali, esecuzione impeccabile. Il pezzo è molto veloce e accompagnato da un lavoro di batteria eccezionale e dai suoni stupendi in particolare quello della cassa (spero nn sia elettronica perchè ci rimarrei davvero male!)... la maturità dei musicisti consente al gruppo di suonare con grande disinvoltura riff micidiali che si stoppano improvvisamente per poi ripartire subito a mitragliando e distruggndo tutto quanto si trovano davanti. La canzone dura appena 2.56 minuti, alla fine dei quali l'unica la prima parola che ho pronunciato prima di iniziare a recensire è stata un: "minchia...".

Il settimo brano è "Nel Nome Del Padre" dei cagliaritani Abiura, formazione death metal che è una delle migliori realtà della musica estrema della nostra isola. Il brano apre con una straziata voce femminile che urla "mio dio perchè ci hai abbandonati" e poi partono le chitarre dal suono molto tagliente; peccato per l'eccessivo livello di riverbero usato in fase di registrazione, altra pecca poi è il suono del rullante, troppo "soffocato" dal resto degli strumenti. Il brano è un'alternanza di frasi veloci e lente, molto cattive nel complesso ma senza nascondere alcune sfumature melodiche (nel senso tecnico del termine) nei principali riff della canzone. 2.26 minuti son pochi, ma basteranno per convincervi sulle capacità di questo gruppo.

"Hymn To The Wood" è il brano dei sassaresi Arcanae Legioniis. Bel brano death-black metal, vario e ben suonato. Anche la registrazione non è male, i volumi sono ben bilanciati, forse il suono della batteria non è stupendo, ma credo dipenda dal tipo di batteria usata e non dal lavoro fatto in fase di mixaggio. La canzone è ben strutturata, a chi piaciono gli Hypocrisy non può certamente dispiacere viste le atmosfere evocate.

Arriva il turno dei Waffen SS, ragazzi di Guasila (CA). Titolo del brano"March For The Sacral War". L'intro di questa traccia è molto azzeccato, si nota molto però il distacco dai suoni campionati (dell'intro appunto) e quelli degli strumenti; la chitarra è infatti un po troppo zanzarosa... Il brano nel suo complesso è il più originale dell'intera compilation, davvero vario e ben suonato. Il lavoro delle chitarre in particolare segue linee molto classiche, ricalcando il lavoro che farebbe la mano sinistra di un suonatore di organo, il cantante canta bene senza mai sovrastare i pezzi dove sono gli strumenti a richiedere la maggiore importanza. Inaspettati e di buon gusto i cori "malefici" impostati verso la fine del brano. Con una registrazione più professionale il tutto sarebbe stato davvero perfetto.

"War Spirit" è il brano proposto dai blackster di Portoscuso (CA) Pagan Warrior 88... la registrazione di voce e chitarre non è neanche tanto male... la betteria MIDI invece è composta di 3-4 loop noiosissimi il primo dei quali prosegue ininterrotamente nei primi 3 minuti dei 5.30 dell'intera traccia... un breve cambio a metà canzone è la cosa meno peggio di tutto il pezzo... che non mi ha colpito in nulla...

"Pachad's Traum" è il brano proposto dai blackster napoletani Triumphator. Dopo un bravissimo intro irrompono gli strumenti e anche la voce, pecca della canzone per via dell'eccessivo delay applicato in fase di filtraggio. Il gruppo propone  comunque una valido mix di note velocissima e opprimenti. Azzeccatissima l'idea di inserire da metà brano in poi vari campionamenti di una lotta spada contro spada. Come accennato anche in questo brano la registrazione è l'ostacolo più grande che si oppone tra il gruppo e l'ascoltatore, ma se si tiene presente che si tratta pur sempre di brani provenienti dalla scena underground, è logico che l'impatto e l'originalità sono i fattori che più devono essere premiati. E i napoletani hanno una discreta dose di entrambi i fattori.

Penultima traccia occupata da i The Second Coming, altra formazione black metal italiana. Grande attitudine dimostrata dai ragazzi che sanno ben fondere riffs velocissimi in puro stile black e passaggi appena più melodici e armonizzati. Immancabili gli stacchi dissonanti che da sempre hanno tanto successo nei gruppi black. La voce è davvero distruttiva, mai in ombra nei confronti degli altri strumenti, i quali tessono una fittissima trama di note. Titolo del brano: "Re-writing History"

L'ultima traccia della compilation è occupata Aemeth di Cagliari. Anche questa formazione mostra di sapersela cavare quanto le altre death bands presenti nel cd. Il fatto di saper sfruttare a pieno la presenza di 2 chitarre e 2 cantanti è una delle armi vincenti del gruppo. La registrazione è ben fatta e il pezzo è strutturato davvero molto bene, senza forzature. Molto bello l'assolo, l'unico dell'intero cd che appare non improvvisato e studiato apposta per inserirsi nel brano senza sconvolgere gli schemi della canzone. Titolo del brano: "I Will Never Be Like You".

La compilation ha anche chiaramente lo scopo di promuovere le bands sarde della scena Extreme Underground Metal, e proprio in questo cd si nota come se potessimo anche noi disporre di uno studio di registrazione capace (e che non faccia prezzi monopolistici per fare una kazzo di demo), sicuramente le formazioni presenti nel cd e tutte le altre che pullulano la nostra scena potrebbero valorizzare il loro instancabile lavoro di songwriting.

Un grazie ad Alessandro della Tenebrarum Zine (vedi sezione links) per avermi dato una copia del cd.

x informazioni

Alessandro Peralta

via IV novembre 53 - 07100 Sassari Italy

alessandro.peralta@tiscalinet.it

 

 

 

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skazzio@hotmail.com

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