| .::RECENSIONE::.
Prima demo per i
Violence Call, giovane band Thrash vecchio stampo dalle evidenti
influenze che ricordano da vicino quella che fu la Bay Area
Thrashers di metà anni ottanta. La qualità della demo è
definibile buona se si tiene conto che è stata registrata in sole 7
ore (non so se compreso o meno il mixaggio) in presa diretta escluso
per le parti vocali. In certe canzoni il livello di output va un po
fuori dai ranghi spesso a danno della sessione ritmica. Peccato che
nel periodo della registrazione il gruppo aveva una sola chitarra,
perchè la riuscita sarebbe stata sicuramente migliore!
L'opener è la
piacevole "Landscape Of Destrucion", che inizia con un
fraseggio acustico in 5/4, insolito forse per il tempo, ma
sicuramente di impatto. La canzone esplode dopo pochi secondi quando
entrano tutti gli strumenti e la chitarra diventa distorta. Grande
velocità e ricco uso di doppio pedale da parte di Daggot alla
batteria; il secondo riff ha un'aria decisamente alla Slayer. La
canzone continua con una struttura ricca di accelerazioni e
rallentamenti fino all'assolo di chitarra, durante il quale il brano
sente un po la mancanza della seconda chitarra in sede di
accompagnamento. Il finale sfuma velocemente verso la seconda
traccia, "Blood&Madness", originale e ben riuscita. La
strofa veloce porta rapidamente ad un ritornello caratterizzato
dall'apertura più melodica del cantato seguito da una parte di
chitarra solista. Finito l'assolo si sente forse un cambio troppo
netto che porta verso una seconda strofa e poi nuovamente il
ritornello. In ogni caso le ripetute alternanze di tempi mid e speed,
assieme alla breve durata del brano fanno si che la canzone risulti
immediata e di impatto, soprattutto dal vivo... Segue "Demons
Of Dreams", canzone diversa da tutte le altre, non solo per la
sua spiccata melodicità, ma anche per l'intro che evidenzia alcune
influenze maideniane all'interno del gruppo. Demons è una canzone
che per la perfetta riuscita in studio avrebbe necessitato di una
registrazione in multitraccia e la cosa è evidente in alcuni
stacchi, soprattutto quando la chitarra passa da stuoni clean a
distorti. La strofa è anche in questo caso veloce e il ritornello
lento e trascinante, dove Galeano alla voce dimostra di cavarsela
anche quando c'è da usare la voce pulita. Quarto brano è
"Rhesus Evil" dalla struttura classicamente thrash, con
dei riff davvero belli nel loro genere. Ultima traccia è l'omonia
"Violence Call", sicuramente a mio avviso la più diretta
e orecchiabile di tutte.
Il chitarrista
Franco, diciamo il "PR" del gruppo, ci ha riferito che
grazie a questa demo e ad alcune serate nei locali il gruppo sta
pian piano accumulando le finanze per registrare una demo che
comprenderà pezzi nuovi e vecchi e avrà una migliore produzione.
Complimenti
ragazzi
Aspettiamo con
ansia questo loro nuovo lavoro!
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