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TITOLO DEMO 2003
GRUPPO VIOLENCE CALL
GENERE THRASH METAL

THE MUSIC MADNESS

USCITO IL APRILE 2003
PRODUZIONE AUTOPRODOTTO
TRACKLIST

01. Landscape of Destrucion

02. Blood&madness

03. Demons of dreams

04. Rhesus evil

05. Violence call

 

ARTWORK

.::RECENSIONE::.

Prima demo per i Violence Call, giovane band Thrash vecchio stampo dalle evidenti influenze che ricordano da vicino quella  che fu la Bay Area Thrashers di metà anni ottanta. La qualità della demo è definibile buona se si tiene conto che è stata registrata in sole 7 ore (non so se compreso o meno il mixaggio) in presa diretta escluso per le parti vocali. In certe canzoni il livello di output va un po fuori dai ranghi spesso a danno della sessione ritmica. Peccato che nel periodo della registrazione il gruppo aveva una sola chitarra, perchè la riuscita sarebbe stata sicuramente migliore!

L'opener è la piacevole "Landscape Of Destrucion", che inizia con un fraseggio acustico in 5/4, insolito forse per il tempo, ma sicuramente di impatto. La canzone esplode dopo pochi secondi quando entrano tutti gli strumenti e la chitarra diventa distorta. Grande velocità e ricco uso di doppio pedale da parte di Daggot alla batteria; il secondo riff ha un'aria decisamente alla Slayer. La canzone continua con una struttura ricca di accelerazioni e rallentamenti fino all'assolo di chitarra, durante il quale il brano sente un po la mancanza della seconda chitarra in sede di accompagnamento. Il finale sfuma velocemente verso la seconda traccia, "Blood&Madness", originale e ben riuscita. La strofa veloce porta rapidamente ad un ritornello caratterizzato dall'apertura più melodica del cantato seguito da una parte di chitarra solista. Finito l'assolo si sente forse un cambio troppo netto che porta verso una seconda strofa e poi nuovamente il ritornello. In ogni caso le ripetute alternanze di tempi mid e speed, assieme alla breve durata del brano fanno si che la canzone risulti immediata e di impatto, soprattutto dal vivo... Segue "Demons Of Dreams", canzone diversa da tutte le altre, non solo per la sua spiccata melodicità, ma anche per l'intro che evidenzia alcune influenze maideniane all'interno del gruppo. Demons è una canzone che per la perfetta riuscita in studio avrebbe necessitato di una registrazione in multitraccia e la cosa è evidente in alcuni stacchi, soprattutto quando la chitarra passa da stuoni clean a distorti. La strofa è anche in questo caso veloce e il ritornello lento e trascinante, dove Galeano alla voce dimostra di cavarsela anche quando c'è da usare la voce pulita. Quarto brano è  "Rhesus Evil" dalla struttura classicamente thrash, con dei riff davvero belli nel loro genere. Ultima traccia è l'omonia "Violence Call", sicuramente a mio avviso la più diretta e orecchiabile di tutte.

Il chitarrista Franco, diciamo il "PR" del gruppo, ci ha riferito che grazie a questa demo e ad alcune serate nei locali il gruppo sta pian piano accumulando le finanze per registrare una demo che comprenderà pezzi nuovi e vecchi e avrà una migliore produzione.

Complimenti ragazzi

Aspettiamo con ansia questo loro nuovo lavoro!

 

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