TITOLO The Hurricane TRACKLIST ARTWORK
GRUPPO Solid Vision

1) Ivan
2) The hurricane
3) Spectrum
4) Will you back home?
5) Panic
6) Train of mind
7) Confusion
8) Endless war
9) Shattered world

GENERE Progressive Metal/rock
USCITO il 7feb2006
PRODUZIONE solidvision+progman records

recensione:

I solid vision sono 5 ragazzi dalle incredibili doti tecniche, che propongono un progressive metal con brani strutturati in maniera semplice e che nella maggior parte dei quali la tecnica "estrema" è confinata negli assoli. La prima traccia è un intro, di atmosfera che termina con dei cori lirici riprodotti al contrario, di li a poco inizia veloce The hurricane nella quale la voce entra dopo pochi giri e alla quale è dato grande risalto nella struttura del brano. Dopo il secondo refrain il brano si stoppa di colpo e dopo un piccolo intermezzo lento, inizia la gara di assoli nella quale in tutto il disco è sempre la chitarra a vincere su tutti gli altri strumenti. La terza traccia Spectrum inizia con intro di chitarra pulita molto simile come suoni e musica agli ultimi intro di quel tipo fatti dai dream theater degli ultimi 3 dischi; il continuo del brano è caratterizzato da ritmiche serrate e sincopate, molto dirette che quasi spariscono nel ritornello. Molto belli gli unisoni finali che risolvono ancora nel ritornello. La somiglianza con i dream theater è una componente che da sempre si accompagna ai solid vision, ma c'è da rilevare che in questo disco appare qualcosa di più intimo e personale, sopratutto proprio nei leads, nei quali vengono quasi abbandonate le gare di velocità (che i loro fratelloni ricchi e famosi continuano a proporre spesso e volentieri) per valorizzare la sonorità dell'assolo o unisono che sia, buona cosa!! "Will you back home?" è il classico lentone di metà disco, qui la somiglianza ai dream theater e progetti affini è davvero spudorata, pare di ascoltare una delle divagazioni live fatte da loro sulle scie delle varie spirit carries on e così via... La seguente Panic riporta il gain della distorsione a livelli decisamente più metallosi, e riprendendo il sound e il mix di chitarre ben ritmate viene fuori uno dei brani migliori del disco, equilibrato e musicale, con un bell'assolone sopratutto negli ultimissimi licks. Il brano si trascina fino alla fine ripetendo il motivetto portante... La seguente Train Of Mind è caratterizzata da un drumming molto più presente rispetto alle altre songs; una strofa molto aperta e un intermezzo "rockin" introduce un'altra bella seriozza di assoli ancora un volta seguiti dal ritornello. Arriva il momento di Confusion nel quale le chitarre acustiche aprono la strada a un lento fraseggio di sinth seguito dal cantato di samuele... il brano è davvero bello e trascinante, uno dei migliori del disco. Endless War, arabeggiante, si concentra ancora su ritmiche piene, contrapposte a parti vocali sempre molto pulite e ritornelli melodici, salvo verso metà brano dove il cantato si incazza un po prima del ponte agli assoli di chitarra e tastiera. Shattered world sembra un brano tratto da un disco degli ultimi lavori steve vai per i suoni tirati fuori dai 5 ragazzi nel riff iniziale e in certi cambi... per il resto il brano continua sul plot dei precedenti, ma con qualche inserto di tastiera in più.

un disco questo secondo dei solid vision che mostra ancora le forti influenze che i dreamtheater hanno avuto su di loro, sia a livello di band che di singoli musicisti. Rispetto al precedente loro lavoro le canzoni sono mediamente meno lunghe e sopratutto più aggressive... la produzione e l'esecuzione sono ancora una volta ineccepibili, suoni puliti e azzeccati...

sito ideato e realizzato da

skazzio@hotmail.com